MONDIALI
Mondiale a 64 e 6 squadre già qualificate!
Pubblicato il 21.07.2026 12:41
di Red.
Sei nazionali sono già certe di partecipare ai Mondiali 2030. Spagna, Portogallo, Marocco, Argentina, Uruguay e Paraguay non avranno bisogno di disputare il normale percorso di qualificazione. È l'effetto della formula senza precedenti della Coppa del centenario che si profila rivoluzionaria per il numero di squadre: 64, 16 in più rispetto all'ultima edizione del torneo a 48, il doppio se si estende il confronto a Qatar 2022 (il primo torneo giocato nel periodo invernale). In quattro anni la FIFA ha rivoltato come un calzino il trofeo che dal 1930 a oggi non ha mai subito tanti stravolgimenti come quelli degli ultimi anni. Il processo di rinnovamento è quasi concluso e trova riscontro nelle parole del presidente della Federazione, Gianni Infantino: "Quando si organizza un Mondiale, è importante organizzarlo per il mondo intero, non solo per l'Europa e il Sud America". 
Sei nazionali sono già ai Mondiali 2030
A prescindere dal numero definitivo delle partecipanti, ci sono già sei posti assegnati ai Mondiali 2030. Si tratta delle tre nazioni che ospiteranno la maggior parte del torneo: Spagna (campione in carica), Portogallo, Marocco che (come avvenuto per Stati Uniti, Messico e Canada) accederanno automaticamente alla fase finale. La particolarità è un'altra e contribuisce a fare la storia della Coppa in concomitanza di una ricorrenza speciale: la FIFA ha assegnato una partita inaugurale ciascuno ad Argentina, Uruguay e Paraguay, per celebrare il centenario del primo Mondiale disputato e vinto dall'Uruguay nel 1930. Proprio per questo motivo anche le tre nazionali sudamericane saranno qualificate di diritto.
Il nuovo format del Mondiale a 64 squadre
L'obiettivo è portare alla fase finale oltre il 30% delle 211 federazioni affiliate alla FIFA, ampliando ulteriormente un torneo che già nel 2026 è passato da 32 a 48 squadre. La direzione intrapresa (64 nazionali) prevede una formula molto diversa rispetto al passato. La novità non è costituita solo dal numero di formazioni ma anche dal sistema di promozione dalla fase a gironi a quella a eliminazione diretta: niente più ripescaggi tra le migliori terze piazzate, niente più calcoli di comodo e clamorosi biscotti (come avvenuto anche nell'ultima edizione per il caso di Austria e Algeria) per passare il turno. Si qualificheranno le prime due di ogni girone. Almeno così dovrebbe essere.