FC LUGANO
Europa, arriviamo!
Pubblicato il 22.07.2026 18:22
di Silvano Pulga
Prima conferenza stampa, oggi, alla nuovissima AIL Arena, per il FC Lugano. C'è una grande voglia di ripartire, nonostante la stagione scorsa sia terminata, in fondo, solo due mesi scarsi fa. La sfida, contro i kosovari del  Dukagjini, è sicuramente alla portata dei ticinesi, come detto da Mattia Croci-Torti; tuttavia, servirà grande attenzione, soprattutto in vista del ritorno nei Balcani. Va da sé, considerando che da domenica, ripartirà anche il campionato, che sarebbe un'ottima cosa poter ipotecare il passaggio del turno già domani sera, nella partita casalinga, finalmente in modo effettivo e non, come accaduto in questi lunghi anni, sui campi neutri di tutta la Confederazione, lontani dal Ticino. 
Si è parlato poco degli avversari, visionati solo attraverso alcuni filmati, visto il periodo dell'anno, abbastanza per capire che non andranno sottovalutati: corrono, hanno grinta e voglia di dimostrare il loro valore. Tuttavia, ha ribadito il tecnico dei bianconeri, "Non credo che sarà necessario trovare parole particolari per motivare la squadra: tutti vogliono far bella figura in queste occasioni, aspirando ad avere una visibilità internazionale, che le competizioni internazionali regalano" sono state le sue parole.
Unico dubbio di formazione è la presenza di Daniel Dos Santos, alle prese con i postumi di un infortunio: rinviata a domani la scelta definitiva. Il Crus dovrà fare a meno anche di Georgios Koutsias, trasferito in Portogallo: un'assenza importante, ovviamente. Tuttavia, come ha ribadito l'allenatore, un'ottima cosa che le partenze, quest'anno, stiano avvenendo in questo periodo, lasciando alla società il tempo necessario per trovare alternative valide.
Non potevano mancare due parole sul caso del giorno, le parole di Mattia Bottani. Stimolato da Max Solari del CdT, autore dell'intervista, il tecnico momò non si è tirato indietro, chiudendo sul nascere ogni polemica: "Penso che fare l’allenatore oggi sia complicato: si ricevono tante critiche, servono spalle larghe. Il mio faro, sinora, è mettere al primo posto prima di tutto la squadra e gli obiettivi comuni. Non mi viene di criticare una persona che non fa più parte dello spogliatoio da due mesi. In questi anni ho sempre riconosciuto a Mattia l'attaccamento alla maglia, la sua attitudine sul campo e la capacità di far giocare al meglio la squadra che guido. Non mi permetterei mai di criticarlo adesso, e non sarà ciò che ho letto questa mattina a farmi cambiare idea su di lui”.