Due partite, due vittorie all’AIL Arena. Tutto bene, almeno
dal punto di vista matematico. Un po’ meno per quanto riguarda il gioco.
In Conference League capiremo mercoledì se il gol di Steffen basterà, mentre in Super League, la vittoria odierna con il Vaduz è stata troppo sudata. E diciamoci la verità, anche un po’ fortunata.
Se la squadra del Principato avesse segnato un paio di reti nella prima mezz’ora, non ci sarebbe stato nulla da dire.
E invece è stato il Lugano, un po’ contro l’andamento del gioco, ad andare in vantaggio con un bel diagonale al volo di sinistro di Papadopoulos.
Il raddoppio ancora di un difensore centrale: stavolta Mai ha incornato di testa un corner di Steffen.
Nella ripresa il Vaduz ha accorciato le distanze e il Lugano ha sofferto un po’, anche nel finale, con un uomo in più dopo l’espulsione del portiere Schaffran per fallo su Moncada (contatto leggero che il VAR non ha ritenuto di rivedere).
Se è giusto sorridere per i tre punti ottenuti, la prestazione dei bianconeri non lascia tranquilli, anche in vista di mercoledì in Kosovo. Troppe leggerezze difensive, troppe occasioni concesse agli avversari.
Oggi hanno risolto i due difensori centrali con due azioni su palla ferma, ma il gioco dovrà assolutamente migliorare, soprattutto nella velocità di pensiero degli interpreti.
Per giudicare questo Lugano, bisognerà attendere un avversario “vero”, che probabilmente non sarà nemmeno domenica prossima il Grasshopper. Meglio così, c’è tempo per lavorare ancora sugli automatismi e su un mercato che dovrà ancora regalare qualche rinforzo.
In Conference League capiremo mercoledì se il gol di Steffen basterà, mentre in Super League, la vittoria odierna con il Vaduz è stata troppo sudata. E diciamoci la verità, anche un po’ fortunata.
Se la squadra del Principato avesse segnato un paio di reti nella prima mezz’ora, non ci sarebbe stato nulla da dire.
E invece è stato il Lugano, un po’ contro l’andamento del gioco, ad andare in vantaggio con un bel diagonale al volo di sinistro di Papadopoulos.
Il raddoppio ancora di un difensore centrale: stavolta Mai ha incornato di testa un corner di Steffen.
Nella ripresa il Vaduz ha accorciato le distanze e il Lugano ha sofferto un po’, anche nel finale, con un uomo in più dopo l’espulsione del portiere Schaffran per fallo su Moncada (contatto leggero che il VAR non ha ritenuto di rivedere).
Se è giusto sorridere per i tre punti ottenuti, la prestazione dei bianconeri non lascia tranquilli, anche in vista di mercoledì in Kosovo. Troppe leggerezze difensive, troppe occasioni concesse agli avversari.
Oggi hanno risolto i due difensori centrali con due azioni su palla ferma, ma il gioco dovrà assolutamente migliorare, soprattutto nella velocità di pensiero degli interpreti.
Per giudicare questo Lugano, bisognerà attendere un avversario “vero”, che probabilmente non sarà nemmeno domenica prossima il Grasshopper. Meglio così, c’è tempo per lavorare ancora sugli automatismi e su un mercato che dovrà ancora regalare qualche rinforzo.