Come sta funzionando il nuovo sistema della ristorazione
alla AIL Arena, dopo le polemiche di giugno? Premesso che non potevamo fare il
giro di tutto lo stadio, abbiamo verificato come le code fossero più che
tollerabili all'intervallo, perlomeno alla buvette posta in prossimità della
tribuna stampa. Si vedevano sugli spalti, sempre nella zona vicino alla nostra
postazione, diverse persone che consumavano cibo e bevande, a dimostrazione che
il servizio è stato utilizzato e gradito. Cosa più importante, non abbiamo
letto sui social critiche particolari. Certo, nei giorni scorsi qualcuno si era
lamentato dei prezzi, non proprio popolari (chiediamo: avete mai sbirciato
quelli dei ristoranti delle aree di servizio autostradali, giusto per fare un
paragone facilmente riscontrabile da tutti?) Va comunque detto che i tempi
d'attesa sono decisamente migliorati; ed essendo questo l'obiettivo della
società, sembrerebbe che tutto stia andando nel verso giusto.
L'impressione positiva ci è stata confermata anche da
Michele Campana, che ha preso in mano il dossier in prima persona, e che
abbiamo incrociato in tribuna. Vedremo più avanti come evolveranno le cose;
tuttavia, l'impressione è che l'equilibrio tra personale impegnato e domanda
del pubblico sia stato trovato. Ieri, va ricordato, erano presenti circa 7.000
spettatori, un numero sufficientemente probante per misurare l'efficienza del
sistema. Dopodiché, in futuro si potrà sicuramente crescere: considerato che la
partita viene riprodotta sui maxischermi, potrebbe essere un'idea metterne un
paio dietro le buvette, consentendo così a chi volesse anticipare le code
dell'intervallo (o per i ritardatari) di prendersi un bicchiere di birra e un
panino, senza perdersi ciò che avviene in campo, soluzione utilizzata
diversi anni fa negli stadi di Stoccolma.