HC Lugano
Una scelta intelligente
Pubblicato il 27.07.2026 10:09
di Marco Maffioletti
A volte tornano. È il caso di Nick Shore. Dopo la toccata e fuga in quel di Ambrì nel 2022, l’attaccante statunitense tornerà a respirare l’aria ticinese, stavolta sponda Lugano. Per lui un contratto valido sino a fine ottobre con opzione per un rinnovo sino a fine stagione. Il 33enne è reduce da due campionati con la maglia del Linköping. A prima vista non è certo uno di quei trasferimenti che fa sognare i tifosi, ma il suo innesto potrebbe rivelarsi funzionale. L’avventura in Leventina andò male, ma non solamente per colpe sue. In particolar modo fu debilitato da un infortunio nel precampionato. E poi il mondo è pieno di esempi di giocatori che funzionano alla grande in alcuni posti e invece s’inceppano in altri. Come non dimenticare per esempio l’entusiasmo per l’arrivo di Arttu Ruotsalainen qualche anno fa, dopo una stagione da favola con il Kloten? Purtroppo il finlandese a Lugano non rese secondo le attese. Sarà dunque come sempre il ghiaccio a dire se la scelta di Janick Steinmann si rivelerà vincente. Più basse sono le aspettative, più alte sono le chance di restare positivamente sorpresi. La tipologia di contratto scelta dal diesse è inoltre intelligente, permetterà una sana flessibilità. Se Shore non dovesse rendere, l’impatto finanziario e sportivo sarebbe minimo. Con lui a disposizione coach Mitell avrà a disposizione una freccia in più nel suo arco. Un centro duttile che a seconda delle necessità permetterà di cambiare volto e assetto alla formazione bianconera pure in base alle disponibilità degli altri stranieri e all’avversario che ci sarà di fronte. Shore non è certo un elemento spettacolare, ma è capace di portare ordine e disciplina grazie anche alla sua esperienza e ha le qualità per dirigere una linea. Insomma, trovare un settimo straniero “in corsa” meglio di lui non sarà una missione evidente. D’altronde la tendenza è chiara, sono sempre meno gli import arrivati a stagione in corso che si sono veramente imposti nel recente passato, questo vale un po’ per tutte le squadre, non solamente per il Lugano. Linus Omark rappresenta l’eccezione in questo senso.
(Foto HC Linköping)