Parte la stagione di Promotion League con le nostre tre rappresentanti al beneficio di partite interne. Il ‚nuovo‘ Bellinzona ospita il Bavois, squadra scorbutica, il Lugano II affronta a sua volta una formazione romanda di un certo spessore, il Bulle. Ma l‘avversario più tosto sulla carta è lo Sciaffusa che sarà ospite domenica 2 agosto del Paradiso.
Ed è proprio con Il presidente Caggiano che parliamo di un campionato duro, difficile e interminabile cui danno vita ben 18 squadre. Caggiano conosce a menadito queste compagini e le difficoltà che le tre ticinesi potranno incontrare a cominciare dal Bellinzona pilotato da Renato Sergi „uomo di grande coraggio“ cui il buon Antonio augura di „riuscire a sanare il ‚vecchio‘ e a portare avanti il ‘nuovo’”. Un compito, sempre secondo il presidente luganese, „non facile“, a prescindere dall’entusiasmo che caratterizza il nuovo proprietario dell‘ACB. Senza mettere il naso in casa altrui, Caggiano - che, come si ricorderà, era pronto a dare una mano ai granata - reputa che la capitale dei castelli UNESCO meriti ”di avere perlomeno una squadra in Challenge League“.
E il Paradiso? L‘ultimo è stato un campionato di grande sofferenza, in pratica la squadra si è salvata per il rotto della cuffia: ”Quest‘anno puntiamo sicuramente a un campionato più tranquillo, le premesse per fare meglio, anzi bene, ci sono tutte“.
La squadra è reduce da una preparazione ottimale nel Trentino: metterà la così detta ciliegina sulla torta mercoledì a Livigno dove grazie agli ottimi rapporti con Nicola Bignotti (DG dei giallorossi) affronterà l’US Catanzaro: ”Per noi si tratta di un altro test eccellente, i calabresi hanno chiuso il campionato di B al terzo posto“.
Un’amichevole è già stata disputata con il Palermo, una buona occasione per parlare di un suo ex condottiero, Giuseppe Sannino che Sergi non ha confermato in quel del Comunale: ”Non c‘erano probabilmente i presupposti perché continuasse ad allenare i granata. Beppe ha bisogno di una squadra importante, penso che non gli sia nemmeno stata fatta un‘offerta. Uno come lui merita un certo livello, non so se ha ambizioni di allenare all‘estero per esprimere il suo sapere‘“.
Per quel che riguarda il Paradiso, che Caggiano sostiene solidamente con il supporto di Ezequiel Schelotto (”In due è comunque qualcosa di difficile“, i costi aumentano sempre di più mentre gli sponsor si riducono) l’obiettivo prioritario - a prescindere da un campionato senza patemi d‘animo - è la coppa svizzera. Un sorteggio di richiamo farebbe ovviamente registrare una bella affluenza di pubblico alla Kindof Arena e un bel po‘ di soldi nelle casse del club.
Le squadre che lotteranno per le posizioni di vertice sembrano essere lo Sciaffusa (”I renani si sono rinforzati parecchio“) e il Bienne che da anni rincorre il rientro in ChL: “Non escluderei nemmeno il Kreuzlingen e il neo-promosso YF Juventus. E in Romandia bisognerà fare i conti con l‘Amical Saint-Prez (reduce da due promozioni filate, ndr). Non dobbiamo poi dimenticare le Under 21 che partono sempre con slancio e grandi motivazioni“.
Sugli acquisti, da intendere come rinforzi, avremo modo di parlarne, al momento spicca il nome dell’argentino Santiago Matteucci, riconfermato. La panchina è stata affidata a un tecnico che ha una grande esperienza nel calcio italiano (Varese, Chieti, Bari fra le altre): ”Corrado Cotta ha accumulato preziosa esperienza in Italia. È un uomo di carattere, i giocatori con lui si trovano molto bene. Ha lavorato molto con i giovani, noi siamo una squadra giovane!“.
Il Paradiso è in buone mani. Sia a livello dirigenziale, che tecnico.
Un ‘magico’ tris: Caggiano, Schelotto, Cotta.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)