Tour de France
Arriva la proposta "anti Pogačar"
Pubblicato il 28.07.2026 10:37
di Silvano Pulga
Il giorno dopo l'epilogo del Tour de France, si guarda già avanti, alla prossima edizione. Come noto, la partenza avverrà in Gran Bretagna, e toccherà Scozia, Inghilterra e Galles: In particolare, la Grande Boucle prenderà il via dal suggestivo Castello di Edimburgo. Il problema, tuttavia, resta quello di renderlo più avvincente, dopo aver assistito, quest'anno, a un dominio praticamente totale della UAE Team Emirates XRG. Un'idea più che provocatoria è arrivata da un veterano del gruppo: l'olandese della Lidl-Trek Bauke Mollema, il quale cura una rubrica sportiva per il quotidiano batavo Dagblad van het Noorden. La sua proposta per limitare lo strapotere di Pogačar e compagni sarebbe quella di ridurre le formazioni al Tour a soli sei corridori per team. 
"Vedo favorevolmente squadre più piccole per aumentare la tensione in gara, contrastando la supremazia della UAE. Immagiamole composte di soli sei uomini al Tour: mi piacerebbe davvero vederle. Chi lascerebbero a casa?"  incalza maliziosamente Mollema. Per poi proseguire: "Pogačar dovrebbe comunque portarsi un paio di passisti. In definitiva, dovrebbero fare scelte drastiche, e non potrebbero più controllare la corsa nello stesso modo di quest'anno, soprattutto se si trovassero a dover gestire malattie o cadute. Inoltre, un gruppo più ridotto farebbe benissimo alla sicurezza: penso al Tour de Romandie, dove il numero di partecipanti era ridotto a cento corridori, la dinamica è stata spettacolare, e non c'è stata nemmeno una caduta in tutta la settimana."
Mollema crede molto nei giovani: le parole migliori le ha spese per il diciannovenne Paul Seixas (4° finale), secondo lui la potenziale futura minaccia principale per il campione del mondo nei prossimi anni, anche se Jonas Vingegaard, la cui assenza si è sentita parecchio nell'ultima settimana, è ancora (a suo parere) un elemento che può dire ancora molto in queste occasioni. Che dire della proposta dell'olandese di riduzione del numero di corridori per team? Sicuramente una provocazione interessante, ma che potrebbe far optare per un ridimensionamento degli investimenti nelle squadre: gli atleti validi vengono ingaggiati per poter partecipare ai grandi giri e, soprattutto, per il Tour, gara piena d'insidie e con un percorso estremamente vario. Affaire à suivre.
(Foto Wikimedia Commons-Hugo Luc)