La buona notizia, per il Lugano,
al netto di dover giocare alle 16.30 e non alla sera (non il massimo,
al mese di luglio: ma ne abbiamo già scritto), è quella di scendere
in campo al mercoledì: significa poter gestire meglio la logistica
della trasferta a Zurigo, sponda GCZ, di domenica prossima. Poi,
certo, c'è da disputare questa partita di ritorno che non sarà
sicuramente semplice, per i motivi che il Crus ha spiegato ieri in un
breve intervento filmato, pubblicato sui social del club bianconero.
Il risultato dell'andata non consentirà di speculare; potrebbe
essere un problema magari, ma Mattia Croci-Torti vede il bicchiere
mezzo pieno: la situazione è di quelle che costringeranno i
giocatori a mantenere alta la concentrazione, anche di
fronte a un avversario magari tecnicamente modesto, ma che proverà a
giocarsi le sue carte. Il Crus dà sempre grande importanza
all'aspetto mentale, e vede anche nel fatto di non aver preso gol in
casa un'iniezione di fiducia per i suoi, che scenderanno sul terreno
di gioco con una formazione collaudata. Il mercato in uscita, del
resto, lo consente ancora, e la necessità è quella di fare
risultato. Arrivare alla fase a gironi di Conference League, non è
un mistero, è un grande obiettivo del club, sotto l'aspetto sportivo
ed economico. Non sarà semplice, e nessuno lo nasconde; ma il
prosieguo del cammino in Europa passa attraverso questa piccola
località del Kosovo, e c'è la consapevolezza di non poter
sbagliare. Un altro ostacolo sarà costituito dal terreno di gioco,
non in perfette condizioni (lo stadio dei padroni di casa, con una
capacità di 4.000 posti, è in ristrutturazione). Tutte situazioni
comunque affrontabili da una compagine esperta come quella ticinese.
Sarà importante, come appunto auspicato dal tecnico momò, il
mantenimento della concentrazione e la consapevolezza di poter fare
bene, da parte di tutti. L'inizio dell'annata va, del resto, in
questa direzione. Appuntamento alle 16.30 di oggi: arbitrerà il ceco
Roucek.
(Foto
Ticishot-Simone Andriani)