CALCIO INTERNAZIONALE
Vorrebbe vendere ai privati il Mondiale
Pubblicato il 29.07.2026 07:26
di A. L.
Gianni e Infantino e Donald Trump esercitano i loro mandati presidenziali con un tratto comune: il loro limite è rappresentato esclusivamente da sé stessi. Il Presidente della Fifa, qualche giorno fa, ha pubblicato sui social un lungo messaggio: ha attaccato i giornalisti, accusandoli di nutrirsi di “odio”, incapaci di non aver compreso la bellezza della Coppa del Mondo, ignari di aver assistito “al miglior spettacolo del mondo”. Ma è tutto superato. Una notizia sta facendo il giro del mondo: il Times sostiene che la Fifa vorrebbe vendere una parte del Mondiale (si parla del 20%, per un valore di 4,2 miliardi di dollari) a investitori privati, tra questi ci sarebbe la famiglia Kushner del genero di Trump. Il progetto è in collaborazione con la J. P. Morgan. Dovrebbe essere creata una società che si chiamerà Fifa Forward Enterprise (Ffe), controllata comunque dalla Fifa, che avrebbe il compito di occuparsi di attività commerciali e di organizzare eventi. Infantino, quando terminerà per statuto di essere Presidente della Fifa, farebbe il CEO di questa nuova impresa, con uno stipendio di 56 milioni di euro. Lo spinge la convinzione che: “Il calcio è uno straordinario motore di sviluppo umano e sociale”, tradotto: è un potente strumento di potere e una formidabile macchina da soldi. Che non si tratti solo di un'illazione, lo conferma l'immediato intervento dell'Uefa. Il massimo organismo europeo scrive: “Questa operazione supera una linea che le istituzioni di governo del calcio non dovrebbero mai oltrepassare”,  continua con parole nette e dure, sottolineando che “L'anima e la governance del calcio non sono beni da negoziare”, notando che una simile architettura finanziaria non avrebbe nessuna “trasparenza”. Il Mondiale, infine , dovrebbe avere una cadenza biennale. E ai critici, con toni ieratici, Infantino comunica: “Mentre voi dividete, noi uniamo”. E se poi si genera un diluvio di denaro...