Como Cup
Fabregas sfiderà Koutsias
Pubblicato il 30.07.2026 08:16
di Silvano Pulga
Debutto in agrodolce per il Como di Cesc Fàbregas (che non ha incontrato la stampa a fine gara), per la prima volta in stagione davanti al proprio pubblico, nel Sinigaglia in parziale ristrutturazione, in occasione della Como Cup.  A rovinare la festa agli azzurri gli spagnoli del Villareal, che i lariani hanno affrontato con in palio la finale, dopo aver superato per 3-1 i sauditi dell'Al Ula (precedentemente battuti, nella prima delle partite da 45', dai castellonensi per 3-0). Lo scontro diretto tra il sottomarino giallo e i lombardi si è invece chiuso sull'1-1, ed è stato risolto dagli iberici ai calci di rigore. Sarà così la compagine guidata da Marcelino García Toral a giocarsi la vittoria del torneo contro i francesi del Lens, vincitori dell'altro girone, disputatosi martedì sera, e che ha visto tra i protagonisti anche il greco ex Lugano Georgios Koutsias, con la nuova maglia dei portoghesi del Famaliçao. Proprio lui potrà incontrare l'amico e connazionale Anastasios Douvikas, nella finale per il terzo posto domani sera, che verrà contrapposti i portoghesi ai comaschi.
Un Como a due facce: davanti a un pubblico abbastanza numeroso, considerando l'attuale situazione dello stadio in riva al lago, Cesc ha dato spazio, nei primi 45' contro i sauditi, a riserve e giocatori rientrati dai prestiti ma probabilmente sul piede di partenza come, tra gli altri, Fadera, Azon, Goldaniga e Gabrielloni (autore di un pregevole gol di tacco, il terzo per i suoi), mostrando un Van der Brempt già in gran spolvero. Contro gli spagnoli, invece, il tecnico catalano ha schierato una formazione più simile a quella che vedremo in campo il mese prossimo. Spazio anche all'ex Milan Liberali, autore della rete del momentaneo vantaggio dei padroni di casa: una conclusione dalla destra sul palo opposto, leggermente deviata da un difensore, e una prova complessiva che ne ha confermato il talento, acerbo magari e da sgrezzare, ma sicuramente nelle mani migliori.
Il resto è una squadra sicuramente in fase di costruzione, e con la necessità, come fatto presente da Cesc Fàbregas nei giorni scorsi, di lavorare anche con la necessaria umiltà: il baricentro molto alto ha infatti favorito un paio di ripartenze fulminanti degli esperti giocatori iberici fermati, in assenza del VAR, dai guardalinee, quando erano ormai a tu per tu davanti a Butez il quale, in un'occasione, ha sbagliato completamente i tempi dell'uscita, lasciando agli attaccanti spagnoli la porta sguarnita. La terna arbitrale ha annullato tutto, come scrivevamo, ma il problema rimane, anche se va detto che sono viste anche, davanti, delle trame offensive interessanti. I lariani, dopo la finalina della Como Cup, sono attesi da due amichevoli di grandissimo prestigio in Inghilterra, ad agosto, contro Arsenal e Liverpool: sarà un modo per entrare nel clima della Champions League, in attesa della partenza in campionato, il 22 agosto, in trasferta a Udine.