Debutto in agrodolce per il Como di Cesc Fàbregas (che non
ha incontrato la stampa a fine gara), per la prima volta in stagione davanti al
proprio pubblico, nel Sinigaglia in parziale ristrutturazione, in occasione
della Como Cup. A rovinare la festa agli azzurri gli spagnoli del
Villareal, che i lariani hanno affrontato con in palio la finale, dopo aver
superato per 3-1 i sauditi dell'Al Ula (precedentemente battuti, nella prima
delle partite da 45', dai castellonensi per 3-0). Lo scontro diretto tra il
sottomarino giallo e i lombardi si è invece chiuso sull'1-1, ed è stato risolto
dagli iberici ai calci di rigore. Sarà così la compagine guidata da Marcelino
García Toral a giocarsi la vittoria del torneo contro i francesi del Lens,
vincitori dell'altro girone, disputatosi martedì sera, e che ha visto tra i
protagonisti anche il greco ex Lugano Georgios Koutsias, con la nuova maglia
dei portoghesi del Famaliçao. Proprio lui potrà incontrare l'amico e
connazionale Anastasios Douvikas, nella finale per il terzo posto domani sera,
che verrà contrapposti i portoghesi ai comaschi.
Un Como a due facce: davanti a un pubblico abbastanza
numeroso, considerando l'attuale situazione dello stadio in riva al lago, Cesc
ha dato spazio, nei primi 45' contro i sauditi, a riserve e giocatori rientrati
dai prestiti ma probabilmente sul piede di partenza come, tra gli altri,
Fadera, Azon, Goldaniga e Gabrielloni (autore di un pregevole gol di tacco, il
terzo per i suoi), mostrando un Van der Brempt già in gran spolvero. Contro gli
spagnoli, invece, il tecnico catalano ha schierato una formazione più simile a
quella che vedremo in campo il mese prossimo. Spazio anche all'ex Milan
Liberali, autore della rete del momentaneo vantaggio dei padroni di casa: una
conclusione dalla destra sul palo opposto, leggermente deviata da un difensore,
e una prova complessiva che ne ha confermato il talento, acerbo magari e da
sgrezzare, ma sicuramente nelle mani migliori.
Il resto è una squadra sicuramente in fase di costruzione, e
con la necessità, come fatto presente da Cesc Fàbregas nei giorni scorsi, di
lavorare anche con la necessaria umiltà: il baricentro molto alto ha infatti
favorito un paio di ripartenze fulminanti degli esperti giocatori iberici
fermati, in assenza del VAR, dai guardalinee, quando erano ormai a tu per tu
davanti a Butez il quale, in un'occasione, ha sbagliato completamente i tempi
dell'uscita, lasciando agli attaccanti spagnoli la porta sguarnita. La terna
arbitrale ha annullato tutto, come scrivevamo, ma il problema rimane, anche se
va detto che sono viste anche, davanti, delle trame offensive interessanti. I
lariani, dopo la finalina della Como Cup, sono attesi da due amichevoli di
grandissimo prestigio in Inghilterra, ad agosto, contro Arsenal e Liverpool:
sarà un modo per entrare nel clima della Champions League, in attesa della
partenza in campionato, il 22 agosto, in trasferta a Udine.