MONDIALE
Respinto
Pubblicato il 01.08.2026 07:13
di A. L.
Arriva nella notte il comunicato della Fifa, il piano di privatizzazione del Mondiale è, per il momento, accantonato, l'idea di americanizzare definitivamente il calcio viene sospesa. Le parole, in sintesi, per giustificare una simile inversione di marcia sono le seguenti: “La proposta non sarà portata avanti, ha creato divisioni”, tradotto: troppo forti le critiche che si sono sollevate, sia a livello mediatico, sia a livello delle Federazioni. Infantino fa sapere: “L'obiettivo è sempre stato, è sempre sarà, di unire e e migliorare”, tradotto: il Presidente ha vacillato, ha visto una reazione che non si attendeva e ha avuto un sussulto di paura. Eppure era sicuro: aveva concupito molti dei 211 aderenti al massimo organismo mondiale, mettendo sul tavolo oltre 41 milioni di dollari. L'Uefa è scesa subito in campo, seguita anche da altre Confederazioni, social e media e hanno alzato toni e voce. Troppo forte il richiamo 'allo spirito del giuoco' e alla 'tradizione', si tratta di categorie che fanno ancora presa. Si è paventata la svendita del football, in cambio di un diluvio di miliardi. La Coppa del Mondo ha ancora un impatto emotivo rilevante. Infantino parlava pubblicamente di decisione da prendere democraticamente, bontà sua, convinto di essere solo lui il referente di sé stesso. È stato respinto. È una prima crepa, un primo sospiro di attacco al potere? Complicato fare previsioni. Il suo prossimo scopo è quello di allargare la rassegna a 64 squadre. Che succederà? Nel mese di marzo ci sarà il congresso per eleggere il nuovo Presidente. Infantino, sino a qualche ora fa, pareva saldo e senza rivali. Mancano ancora alcuni mesi, ma il nostro comincia ad avere qualche dubbio. Forse la sua rielezione non è più così scontata.