FC Lugano
A caccia della controrisposta
Pubblicato il 02.08.2026 08:26
di Silvano Pulga
Siamo ai primi di agosto, lo sappiamo. Fare pronostici, in questo momento, sarebbe azzardato. Tuttavia, non si può non vedere dei segnali chiari. Quello più netto arriva da Berna, e ci dice esplicitamente che la ricreazione è finita. L'YB non solo è a punteggio pieno, ma ha segnato dieci gol in due partite. E li ha rifilati a due squadre che erano arrivate davanti la stagione scorsa. Così è, se vi pare.
Certo, il Thun veniva dalla battaglia di Zagabria, che ha consumato energie fisiche e mentali. Ma sei gol incassati vanno molto oltre la sconfitta; davanti, i campioni in carica avevano un orso furioso, deciso a ristabilire, con ferocia, le gerarchie. Ecco, il segnale è questo. Gerardo Seoane è tornato nella capitale per suonare la carica, non per gestire il declino.
In tutto questo, il Lugano di Mattia Croci-Torti, pur con la consapevolezza che il cammino verso la prestigiosa fase campionato di Conference League è un obiettivo alla portata (in caso di passaggio del turno, i bianconeri saranno teste di serie ai playoff di qualificazione) dovrà mantenere la giusta concentrazione in campionato, che resta l'obiettivo principale. Siamo consapevoli che il Crus, ieri sera, abbia spento la televisione piuttosto turbato. Tuttavia, siamo dell'idea che il suo Lugano sia una delle poche squadre in grado di provare a impensierire i gialloneri.
Oggi, di conseguenza, a Zurigo sarà importante scendere in campo col giusto atteggiamento. La squadra ha avuto tempo di recuperare, dopo la trasferta in Kosovo, e ha ricevuto una forte iniezione di autostima da queste prime tre partite. Sarà importante mantenere il passo dei bernesi, in questo mese d'agosto, senza strafare magari, ma con concretezza. Poi, il 12 settembre, in Ticino, sarà tempo di scontro diretto. E lì arriveranno le prime risposte, perché le rose saranno definitive. Quindi, avremo un po' di certezze in più. 
(Foto Ticishot-Simone Andriani)