Siamo ai primi di agosto, lo sappiamo. Fare pronostici, in
questo momento, sarebbe azzardato. Tuttavia, non si può non vedere dei segnali
chiari. Quello più netto arriva da Berna, e ci dice esplicitamente che la
ricreazione è finita. L'YB non solo è a punteggio pieno, ma ha segnato dieci
gol in due partite. E li ha rifilati a due squadre che erano arrivate davanti
la stagione scorsa. Così è, se vi pare.
Certo, il Thun veniva dalla battaglia di Zagabria, che ha
consumato energie fisiche e mentali. Ma sei gol incassati vanno molto oltre la
sconfitta; davanti, i campioni in carica avevano un orso furioso, deciso a
ristabilire, con ferocia, le gerarchie. Ecco, il segnale è questo. Gerardo
Seoane è tornato nella capitale per suonare la carica, non per gestire il
declino.
In tutto questo, il Lugano di Mattia Croci-Torti, pur con la
consapevolezza che il cammino verso la prestigiosa fase campionato di
Conference League è un obiettivo alla portata (in caso di passaggio del turno,
i bianconeri saranno teste di serie ai playoff di qualificazione) dovrà
mantenere la giusta concentrazione in campionato, che resta l'obiettivo
principale. Siamo consapevoli che il Crus, ieri sera, abbia spento la
televisione piuttosto turbato. Tuttavia, siamo dell'idea che il suo Lugano sia
una delle poche squadre in grado di provare a impensierire i gialloneri.
Oggi, di conseguenza, a Zurigo sarà importante scendere in
campo col giusto atteggiamento. La squadra ha avuto tempo di recuperare, dopo
la trasferta in Kosovo, e ha ricevuto una forte iniezione di autostima da
queste prime tre partite. Sarà importante mantenere il passo dei bernesi, in
questo mese d'agosto, senza strafare magari, ma con concretezza. Poi, il 12
settembre, in Ticino, sarà tempo di scontro diretto. E lì arriveranno le prime
risposte, perché le rose saranno definitive. Quindi, avremo un po' di certezze
in più.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)