Il Lugano torna da Zurigo
con tre punti, e per il momento è quello che conta. I bianconeri
hanno girato la partita nel secondo tempo e con i cambi. Mattia
Croci-Torti, ai microfoni della Rsi,
lo ammette: “La panchina ha mostrato la giusta via alla
squadra”, perché “non
siamo entrati in campo come volevamo”,
sottolinea che “faceva tanto caldo”,
e che “facevo fatica a guidare la squadra”.
Sostiene che i suoi siano entrati in campo senza “la
qualità giusta”, e senza
“prendere il ritmo”.
L'assenza di qualità, secondo la sua opinione, ha determinato la
prestazione del primo tempo. L'incontro di campionato veniva dopo la
coppa, l'esperienza gli insegnato che in questi casi “nel
secondo tempo usciamo sempre alla grande”.
Nella pausa è rimasto tranquillo, ha fatto notare che fosse necessario alzare il livello. E nella seconda frazione si è visto
“un altro spirito, un'altra concentrazione...
devo fare i complimenti a tutti, nel secondo tempo è stato
un bel Lugano”. L'altra
questione verte l'attacco, e la sua recente prolificità. Il tecnico
evidenzia che “gli automatismi sono chiari... la
mentalità è quella giusta”,
poiché “non è il numero di attaccanti che fa la
differenza”. E, infine, visti
i tanti impegni l'esigenza è quella di “ruotare la squadra”.
(Foto
Ticishot-Simone Andriani)