Il Bellinzona ha iniziato sabato il suo campionato di Prima Promotion con una
sconfitta al Comunale contro il Bavois (0-2).
Un esordio complicato, ma che era già stato messo in preventivo.
Durante tutta la settimana si è pensato che a scendere in campo sarebbero stati i ragazzi Under 15 e 16 (gli unici autorizzati, visto che gli altri giocatori non erano qualificati), ma alla fine il club, mostrando grande senso di responsabilità, ha deciso di non gettarli allo sbaraglio.
La scelta è stata così un’altra: schierare (anche) quei giocatori che da settimane si allenano al Comunale e che non erano qualificati.
Probabilmente, lo 0-2 di sabato, verrà convertito in uno 0-3: una sconfitta a tavolino che appare quasi scontata.
Il direttore della Prima Lega, l’ex calciatore Jeremy Manière, ci spiega qual è la procedura:
“Dopo ogni giornata di campionato, guardiamo tutte le formazioni che le squadre hanno schierato per capire se c’è stata qualche anomalìa. Nel caso ci fosse qualcosa di irregolare, la Prima Lega lo comunicherà al club, che a sua volta, avrà la possibilità di fare ricorso”.
Il Bellinzona potrebbe far valere l’articolo 1 (comma 4) del regolamento di gioco della Prima Lega, che recita: “Per i trasferimenti dei non dilettanti, la Prima Lega applica gli stessi termini e disposizioni della SFL”.
Insomma, appena inserito nel TMS, un giocatore avrebbe tutto il diritto di giocare.
Manière, però, spiega come funziona nel nostro paese:
“La Prima Lega applica le stesse finestre di mercato della Swiss Football League (SFL), così come tutte le altre disposizioni, ma per quanto riguarda la qualifica dei giocatori, da noi è sempre valso il termine dei 5 giorni. Sarebbe infatti impossibile tesserare tutti i nuovi acquisti delle squadre di Prima Lega in un sol giorno”.
Torniamo a Bellinzona-Bavois: cosa succederà all’ACB in caso di irregolarità nella qualifica dei giocatori?
“Ci sarebbe semplicemente una sconfitta a tavolino e un’ammenda di 500 franchi”.
Ai giocatori succederebbe qualcosa?
“No, a loro no. La punizione sarebbe soltanto per il club”.
Un esordio complicato, ma che era già stato messo in preventivo.
Durante tutta la settimana si è pensato che a scendere in campo sarebbero stati i ragazzi Under 15 e 16 (gli unici autorizzati, visto che gli altri giocatori non erano qualificati), ma alla fine il club, mostrando grande senso di responsabilità, ha deciso di non gettarli allo sbaraglio.
La scelta è stata così un’altra: schierare (anche) quei giocatori che da settimane si allenano al Comunale e che non erano qualificati.
Probabilmente, lo 0-2 di sabato, verrà convertito in uno 0-3: una sconfitta a tavolino che appare quasi scontata.
Il direttore della Prima Lega, l’ex calciatore Jeremy Manière, ci spiega qual è la procedura:
“Dopo ogni giornata di campionato, guardiamo tutte le formazioni che le squadre hanno schierato per capire se c’è stata qualche anomalìa. Nel caso ci fosse qualcosa di irregolare, la Prima Lega lo comunicherà al club, che a sua volta, avrà la possibilità di fare ricorso”.
Il Bellinzona potrebbe far valere l’articolo 1 (comma 4) del regolamento di gioco della Prima Lega, che recita: “Per i trasferimenti dei non dilettanti, la Prima Lega applica gli stessi termini e disposizioni della SFL”.
Insomma, appena inserito nel TMS, un giocatore avrebbe tutto il diritto di giocare.
Manière, però, spiega come funziona nel nostro paese:
“La Prima Lega applica le stesse finestre di mercato della Swiss Football League (SFL), così come tutte le altre disposizioni, ma per quanto riguarda la qualifica dei giocatori, da noi è sempre valso il termine dei 5 giorni. Sarebbe infatti impossibile tesserare tutti i nuovi acquisti delle squadre di Prima Lega in un sol giorno”.
Torniamo a Bellinzona-Bavois: cosa succederà all’ACB in caso di irregolarità nella qualifica dei giocatori?
“Ci sarebbe semplicemente una sconfitta a tavolino e un’ammenda di 500 franchi”.
Ai giocatori succederebbe qualcosa?
“No, a loro no. La punizione sarebbe soltanto per il club”.