AC BELLINZONA
Da Mario Sergio a Renato Sergi
Pubblicato il 04.08.2026 06:34
di L.S.
Ripartire da zero, anzi, da sottozero. Quando tutto sembra crollare, quando la fine sembra vicina, c'è chi vede uno spiraglio, una piccola luce in fondo al tunnel. E la segue, con la fede di chi ci crede davvero. Sono quelle persone che hanno un DNA diverso dagli altri.
Come Renato Sergi, che a soli 31 anni ha preso in mano il Bellinzona, indebitato, sfiduciato e retrocesso, e con la passione e la caparbietà della (beata) gioventù, si è messo a lavorare duramente.
Per riportare il club in una situazione di stabilità, per ridare ossigeno a una società gloriosa anche se un po’ arrugginita. Che ha sofferto tanto dopo il fallimento dell’era Giulini e che non si è mai veramente rialzata, nonostante qualche scossone verso l’alto.
I tempi di Paulo Cesar, Kubi e Mario Sergio sono lontani, probabilmente irripetibili. Quando si è tanto amato, poi è difficile immaginarsi di amare ancora con la stessa intensità, di tornare a provare quelle sensazioni. Eppure bisogna continuare a vivere, dare dignità alla propria esistenza, per non cancellare quel meraviglioso passato, per non chiudere definitivamente il libro dei ricordi.
A Bellinzona il tifo si è assottigliato, perdendo quel fervore che ne era un tratto distintivo: colpa delle riconosciute difficoltà economiche e di una trasandatezza che fa a pugni con la modernità. A partire, ovviamente, dalle infrastrutture.
Si è perso tanto tempo, c’è chi dice che ormai il treno sia passato. Sarà anche vero, ma questo non significa che non si possa lottare per un futuro migliore, più dignitoso, ripartendo dalle basi, dalla propria identità. Con l'umiltà di chi non si arrende alla sconfitta, ma l'affronta come una lezione di vita.
Renato Sergi ci crede, e quando parla, manda messaggi chiari e penetranti: è lui il nuovo presidente, colui che ha un sogno nel cuore. Si capisce che è la sua missione, che ha voglia di fare la storia. Trascina con le sue parole e sembra sicuro di sé. Non ha paura di avvertire il peso delle responsabilità.
Sono questi gli uomini che cambiano il corso delle cose, che segnano un nuovo inizio.
Ce la farà? Vedremo. Intanto è l’unico che ci ha provato davvero, e per questo si merita tutto il rispetto del mondo.
(Nella foto, Renato Sergi presente ieri sera a Fuorigioco)