Sulla campagna abbonamenti del
Como è stato scritto di tutto: possibilità di revoca della tessera,
divieto di portare simboli di altre squadre in tribuna e così via.
La realtà è invece molto più semplice, ed è un tentativo (vedremo
con quali risultati...) di arginare un fenomeno diffuso oltreconfine,
vale a dire la cessione del diritto d'ingresso per le partite di
cartello a prezzi da bagarinaggio, quasi sempre a tifosi di altre
squadre. Nessuna revoca dell'abbonamento nel caso, ma perdita del
diritto di prelazione per la stagione successiva, se il fatto si
verifica in più di tre occasioni. Nel frattempo, la costruzione
della nuova gradinata va avanti spedita, e dovrebbe garantire
l'omologazione del Sinigaglia per le gare di Champions, anche se i
lavori devono ancora essere terminati (si parlava della necessità di
ampliare la tribuna stampa). Di certo c'è che i lariani, per questo
motivo, giocheranno le prime tre gare di campionato in trasferta, al
netto del fatto che, qualora lo stadio non fosse ancora disponibile
secondo i dettami UEFA, ci sarebbe la soluzione Mapei di Reggio
Emilia come via di fuga. Sul campo, la squadra si prepara alle
amichevoli di prestigio nel Regno Unito, e prosegue la campagna di
rafforzamento: l'arrivo del brasiliano Yan Couto dal Borussia
Dortmund è novità di queste ore: prestito con diritto di riscatto
fissato a 20 milioni di euro, dopo che si sarebbe perfezionata la
trattativa col Chelsea per il centrale difensivo Tevoh Chalobah. Cesc
Fàbregas non vuole andare in Europa a fare figuracce, e anche in
campionato proverà a essere protagonista. Anche se è presto per
fare bilanci, visto che ci saranno ancora sicuramente delle cessioni.
Il suo Como per ora ha speso meno solo rispetto alla Juventus.
Dopodiché, come sempre, a parlare sarà il campo, giudice unico
inappellabile.
(foto S. P.)