Vero, gli avversari di questa sera del FC Lugano (calcio d'inizio h. 20.30 all'AIL Arena, arbitrerà il signor Kopiyevsky della federazione ucraina) sarebbero da considerarsi dei semiprofessionisti. Quando glielo hanno fatto notare, in conferenza stampa, Mattia Croci-Torti si è limitato laconicamente a ricordare che, nelle ultime due stagioni, è uscito dalla coppa svizzera proprio per mano di due squadre di cosiddetti semiprofessionisti.
Il Crus, giustamente, diffida, e chiede ai suoi la massima concentrazione, in questa partita d'andata del Q3 della Conference League. I faroensi non hanno nulla da perdere, stanno vivendo una grande avventura, non hanno pressioni di alcun genere. I ticinesi sono ovviamente i favoriti, e di questo il tecnico momò è consapevole. Ha potuto osservare il Runavik tramite filmati, ha visto che hanno qualche elemento di buon livello ma, soprattutto, uno spirito che ha loro consentito di andarsi a prendere il passaggio del turno in Slovenia, dopo la sconfitta casalinga per 0-2. E questa caratteristica, secondo l'allenatore bianconero, dovrà far tenere alta l'attenzione dei suoi.
Diciamolo: non sarebbe male chiudere la pratica già stasera. Il Crus ha accennato alle difficoltà logistiche della trasferta nell'arcipelago scandinavo: l'UEFA chiede di arrivare 48 ore prima, la meteo è già autunnale, con pioggia e nebbia, e non si giocherà nello stadio della capitale Tórshavn, normalmente utilizzato dalla nazionale, ma in uno periferico, con una superficie sintetica di qualità differente da quella utilizzata alle nostre latitudini. La cosa positiva è che il sorteggio di Coppa svizzera è stato magnanimo, consentendo alla squadra bianconera di rimanere in Ticino, la domenica successiva. Tra l'altro, la creazione dei tunnel sottomarini a collegare le principali isole dell'arcipelago scandinavo renderà alla comitiva bianconera la vita più semplice rispetto a quando, in queli luoghi stupendi, ci passò il vostro cantastorie, costretto a muoversi coi traghetti. Comunque vada, sarà un'esperienza da ricordare. Sperando che nessuno debba farlo per i motivi sbagliati.
Il Crus, giustamente, diffida, e chiede ai suoi la massima concentrazione, in questa partita d'andata del Q3 della Conference League. I faroensi non hanno nulla da perdere, stanno vivendo una grande avventura, non hanno pressioni di alcun genere. I ticinesi sono ovviamente i favoriti, e di questo il tecnico momò è consapevole. Ha potuto osservare il Runavik tramite filmati, ha visto che hanno qualche elemento di buon livello ma, soprattutto, uno spirito che ha loro consentito di andarsi a prendere il passaggio del turno in Slovenia, dopo la sconfitta casalinga per 0-2. E questa caratteristica, secondo l'allenatore bianconero, dovrà far tenere alta l'attenzione dei suoi.
Diciamolo: non sarebbe male chiudere la pratica già stasera. Il Crus ha accennato alle difficoltà logistiche della trasferta nell'arcipelago scandinavo: l'UEFA chiede di arrivare 48 ore prima, la meteo è già autunnale, con pioggia e nebbia, e non si giocherà nello stadio della capitale Tórshavn, normalmente utilizzato dalla nazionale, ma in uno periferico, con una superficie sintetica di qualità differente da quella utilizzata alle nostre latitudini. La cosa positiva è che il sorteggio di Coppa svizzera è stato magnanimo, consentendo alla squadra bianconera di rimanere in Ticino, la domenica successiva. Tra l'altro, la creazione dei tunnel sottomarini a collegare le principali isole dell'arcipelago scandinavo renderà alla comitiva bianconera la vita più semplice rispetto a quando, in queli luoghi stupendi, ci passò il vostro cantastorie, costretto a muoversi coi traghetti. Comunque vada, sarà un'esperienza da ricordare. Sperando che nessuno debba farlo per i motivi sbagliati.