Avevamo auspicato, per il bene
dell'economia stagionale del FC Lugano, una vittoria dal punteggio
ampio. Siamo stati accontentati a metà; tuttavia, se gli scandinavi
saranno, a casa loro, gli stessi visti in Ticino, il 2-0 dovrebbe
essere dote tutto sommato sufficiente per continuare il cammino
europeo. A fine partita, a Mattia Croci-Torti manca infatti almeno
una rete. "Cinque vittorie di seguito, comunque, fanno bene"
sono state le sue parole. Parlando dei singoli, il tecnico momò non
è stato del tutto soddisfatto di Philstrõm ("dopo un buon
inizio, chiedeva troppo spesso il pallone sui piedi") nonostante
ne abbia molto apprezzato l'impegno nei ripiegamenti difensivi
("questo atteggiamento, di questi tempi lo scorso anno, me lo
sognavo"). Il Crus ha preso atto del fatto che gli avversari
hanno tenuto un baricentro molto basso, impedendo ai suoi di
sfruttare la profondità. Servivano più traversoni, magari, e più
conclusioni da fuori area, ha concluso. In ogni caso, considerando
anche il momento della stagione, il gruppo appare in crescita, con un
Moncada entrato anche ieri con grande voglia. In definitiva, la
partita dell'AIL Arena pone le basi per l'approdo ai playoff. Certo,
c'è un Lugano con Grcić e uno senza l'ex Sion, per il quale Mattia
Croci-Torti aveva speso parole al miele dopo la sfida col Vaduz. Ma è
un fatto che le geometrie del centrocampista numero 8 serviranno
sicuramente domenica pomeriggio (calcio d'inizio alle 14: la nostra
posizione in materia è stranota) con lo Zurigo, squadra di maggiore
consistenza rispetto a quella faroese. Gusto, quindi, dargli 60' di
pausa. Detto questo, a noi Kendouci non è dispiaciuto: la
verticalizzazione per Steffen, nella prima frazione, è stata tanta
roba, così come qualche tentativo di velocizzare il gioco. La
sensazione è che, se ritroverà la gamba, possa essere un giocatore
importante per il livello della nostra Super League.
FC LUGANO
Contenti a metà