FC LUGANO
Il Lugano non si ferma più
Pubblicato il 09.08.2026 15:00
di Silvano Pulga
All'intervallo di Lugano-Zurigo, sul nostro servizio di messaggistica è apparso il messaggio di un mai cuntent, deluso dallo spessore dello Zurigo; cosa che, a suo dire, non avrebbe permesso di poter valutare appieno le possibilità di questo Lugano giunto, ricordiamolo, al sesto successo in sei partite, tra campionato e Conference League. Ci sarebbe, tra due domeniche, in programma la sfida casalinga con il San Gallo, compagine anch'essa impegnata in Europa; tuttavia, considerati i prodromi continentali sia dei ticinesi che degli svizzero orientali, la probabilità che la partita venga posticipata, per consentire a entrambe le squadre di giocarsi l'accesso alla fase a campionato della Conference appare molto probabile. I mai cuntent, insomma, dovranno aspettare ancora.
Alla fine, sono state ben cinque le reti rifilate dai bianconeri ai tigurini. Una bella prestazione, probabilmente la migliore sinora in stagione soprattutto sotto l'aspetto del gioco, con i ragazzi di Mattia Croci-Torti capaci di tenere dei ritmi elevati, nonostante una temperatura decisamente estiva, con tanto di allerta dell'app Swiss Meteo per il caldo nel Sottoceneri. Il Lugano corre, nessuno escluso, compresi quelli che, si dice, abbiano già la valigia pronta. Il resto è un Behrens finalmente concreto, uno Steffen che ha giocato su buoni livelli dopo un paio di partite così così, un Daniel Dos Santos tornato al gol (cross sbagliato o angolino opposto cercato? La prima, forse, come ha dichiarato l'allenatore nel dopo partita), e un Moncada che, da subentrante, seppur con un po’ di fortuna ha trovato ancora una volta il successo personale. Il resto tanta roba, compreso un Von Balmoos estremamente reattivo quando è stato chiamato in causa, e che mette addirittura a referto un assist a Renato Steffen, in occasione del terzo gol.
Zurigo scarso, quindi o Lugano bravo a ridimensionarlo? La seconda, secondo Mattia Croci-Torti in conferenza stampa, dove ha posto l'attenzione sulla maggiore convinzione dei suoi a ridosso dei sedici metri avversari. La squadra, ha detto il tecnico, ha fatto le cose a ritmi importanti, e questo, a suo parere, ha costituito la differenza. Così come emerge, in questo inizio stagione, una convinzione che, lo scorso anno di questi tempi, non c'era: si è vista in occasione del primo gol, come sottolineato dall'allenatore momò. Lo stadio dà una mano, secondo il Crus, e trasmette entusiasmo. In definitiva, bisogna godersi il momento, l'entusiasmo del pubblico e continuare sulla strada intrapresa, già a partire da giovedì sera, nelle isole Fær Øer. 
(Foto Ticishot-Simone Andriani)