All'intervallo di Lugano-Zurigo, sul nostro servizio di
messaggistica è apparso il messaggio di un mai cuntent, deluso dallo
spessore dello Zurigo; cosa che, a suo dire, non avrebbe permesso di poter
valutare appieno le possibilità di questo Lugano giunto, ricordiamolo, al sesto
successo in sei partite, tra campionato e Conference League. Ci sarebbe, tra
due domeniche, in programma la sfida casalinga con il San Gallo, compagine
anch'essa impegnata in Europa; tuttavia, considerati i prodromi continentali
sia dei ticinesi che degli svizzero orientali, la probabilità che la partita
venga posticipata, per consentire a entrambe le squadre di giocarsi l'accesso
alla fase a campionato della Conference appare molto probabile. I mai
cuntent, insomma, dovranno aspettare ancora.
Alla fine, sono state ben cinque le reti rifilate dai
bianconeri ai tigurini. Una bella prestazione, probabilmente la migliore sinora
in stagione soprattutto sotto l'aspetto del gioco, con i ragazzi di Mattia Croci-Torti
capaci di tenere dei ritmi elevati, nonostante una temperatura decisamente
estiva, con tanto di allerta dell'app Swiss Meteo per il caldo nel
Sottoceneri. Il Lugano corre, nessuno escluso, compresi quelli che, si dice,
abbiano già la valigia pronta. Il resto è un Behrens finalmente concreto, uno
Steffen che ha giocato su buoni livelli dopo un paio di partite così così, un
Daniel Dos Santos tornato al gol (cross sbagliato o angolino opposto cercato?
La prima, forse, come ha dichiarato l'allenatore nel dopo partita), e un
Moncada che, da subentrante, seppur con un po’ di fortuna ha trovato ancora una
volta il successo personale. Il resto tanta roba, compreso un Von Balmoos
estremamente reattivo quando è stato chiamato in causa, e che mette addirittura
a referto un assist a Renato Steffen, in occasione del terzo gol.
Zurigo scarso, quindi o Lugano bravo a ridimensionarlo? La
seconda, secondo Mattia Croci-Torti in conferenza stampa, dove ha posto l'attenzione
sulla maggiore convinzione dei suoi a ridosso dei sedici metri avversari. La
squadra, ha detto il tecnico, ha fatto le cose a ritmi importanti, e questo, a
suo parere, ha costituito la differenza. Così come emerge, in questo inizio
stagione, una convinzione che, lo scorso anno di questi tempi, non c'era: si è
vista in occasione del primo gol, come sottolineato dall'allenatore momò. Lo
stadio dà una mano, secondo il Crus, e trasmette entusiasmo. In definitiva,
bisogna godersi il momento, l'entusiasmo del pubblico e continuare sulla strada
intrapresa, già a partire da giovedì sera, nelle isole Fær Øer.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)