Giovedì il Runavik,
dopo il 2 a 0 dell’andata, e domenica all’AIL Arena (ore 16) il Vedeggio.
Prima la Conference League, poi la Coppa Svizzera, che nelle ultime due stagioni non ha regalato grandi soddisfazioni ai bianconeri.
Domenica, in un derby decisamente inedito, ci si attende una grande festa.
Come conferma il presidente del Vedeggio Antonio De Bustis:
“Per noi si tratta di un derby in famiglia: la maggior parte dei nostri ragazzi è cresciuta nel Team Ticino o nel settore giovanile del FC Lugano”.
Per voi sarà una giornata indimenticabile, vero?
“Credo che sarà soprattutto un grande premio e una bella esperienza per i nostri ragazzi: una di quelle cose che forse nella vita ti capitano una volta sola. Saremo la prima squadra ticinese ad affrontare il Lugano in casa loro”.
Come mai avete deciso per l’inversione del campo?
“È stata una nostra richiesta, che il Lugano ha accettato. Di questo li ringraziamo. Oltretutto in questi giorni il nostro terreno da gioco è stato devastato dai corvi: avessimo dovuto giocare in casa, avremmo avuto dei seri problemi”.
Ci si chiede com’è l’accordo economico tra le due società:
“Preferisco non parlare di questa cosa: non tocca a noi farlo. Personalmente dico soltanto che siamo felici dell’intesa raggiunta e ringraziamo il club bianconero. Per noi era importante fare il bene dei nostri ragazzi, più che il riscontro economico”.
Siete arrivati a questa partita grazie alla vittoria in Coppa Ticino contro il Chiasso:
“L’anno scorso, nel girone di andata, eravamo molto vicini al Chiasso in classifica, poi nel ritorno siamo calati un po’ e loro hanno legittimamente ottenuto la promozione. Ci siamo però rifatti nella finale di Coppa, che credo abbiamo vinto meritatamente”.
Entrare domenica all’AIL Arena sarà un’emozione anche per Lei?
"Un po’ sì, anche se alla fine credo che prevarrà la gioia. Io sono un tifoso del Lugano e ho visto tutte le partite quest’anno: lo stadio e bellissimo e l’intero progetto, con il palazzetto e il nuovo centro del Maglio, è molto importante per i giovani della regione".
Presidente, che partita vedremo domenica?
"Noi cercheremo di metterli un po' in difficoltà, ben sapendo la differenza di categoria, l'esperienza e la loro preparazione. Sappiamo che non possiamo far nulla di più".
E quanta gente si aspetta?
"Non lo so, visto che la data non è favorevole, con tanta gente in vacanza. Ci fossero duemila persone, sarebbe bellissimo".
Prima la Conference League, poi la Coppa Svizzera, che nelle ultime due stagioni non ha regalato grandi soddisfazioni ai bianconeri.
Domenica, in un derby decisamente inedito, ci si attende una grande festa.
Come conferma il presidente del Vedeggio Antonio De Bustis:
“Per noi si tratta di un derby in famiglia: la maggior parte dei nostri ragazzi è cresciuta nel Team Ticino o nel settore giovanile del FC Lugano”.
Per voi sarà una giornata indimenticabile, vero?
“Credo che sarà soprattutto un grande premio e una bella esperienza per i nostri ragazzi: una di quelle cose che forse nella vita ti capitano una volta sola. Saremo la prima squadra ticinese ad affrontare il Lugano in casa loro”.
Come mai avete deciso per l’inversione del campo?
“È stata una nostra richiesta, che il Lugano ha accettato. Di questo li ringraziamo. Oltretutto in questi giorni il nostro terreno da gioco è stato devastato dai corvi: avessimo dovuto giocare in casa, avremmo avuto dei seri problemi”.
Ci si chiede com’è l’accordo economico tra le due società:
“Preferisco non parlare di questa cosa: non tocca a noi farlo. Personalmente dico soltanto che siamo felici dell’intesa raggiunta e ringraziamo il club bianconero. Per noi era importante fare il bene dei nostri ragazzi, più che il riscontro economico”.
Siete arrivati a questa partita grazie alla vittoria in Coppa Ticino contro il Chiasso:
“L’anno scorso, nel girone di andata, eravamo molto vicini al Chiasso in classifica, poi nel ritorno siamo calati un po’ e loro hanno legittimamente ottenuto la promozione. Ci siamo però rifatti nella finale di Coppa, che credo abbiamo vinto meritatamente”.
Entrare domenica all’AIL Arena sarà un’emozione anche per Lei?
"Un po’ sì, anche se alla fine credo che prevarrà la gioia. Io sono un tifoso del Lugano e ho visto tutte le partite quest’anno: lo stadio e bellissimo e l’intero progetto, con il palazzetto e il nuovo centro del Maglio, è molto importante per i giovani della regione".
Presidente, che partita vedremo domenica?
"Noi cercheremo di metterli un po' in difficoltà, ben sapendo la differenza di categoria, l'esperienza e la loro preparazione. Sappiamo che non possiamo far nulla di più".
E quanta gente si aspetta?
"Non lo so, visto che la data non è favorevole, con tanta gente in vacanza. Ci fossero duemila persone, sarebbe bellissimo".
(Nella foto, il presidente Antonio De Bustis a destra, e il suo vice Stefano Cattaneo con il trofeo della Coppa Ticino)