Nel fine settimana dopo
Ferragosto, riprenderà la Serie A, con l'Inter campione in pole
position: la squadra nerazzurra sfrutta ancora la spina dorsale
costruita dalla presidenza Zhang, con la dirigenza che interviene a
puntellare con parametri zero che, magari, non sposteranno
l'equilibrio in Europa, ma bastano e avanzano per mantenere il
predominio tra i confini, visto il livello tecnico della Serie A,
confermato ampiamente dagli ultimi mondiali, dove il capitano
nerazzurro Lautaro Martinez, di fatto, è stato una riserva nella sua
nazionale, superata in finale dalla Spagna, nella quale non gioca
nessun elemento militante nel massimo campionato della vicina
Penisola. Questi i fatti; le opinioni, ovviamente, sono lecite, ci
mancherebbe. Premesso tutto ciò, i dirimpettai del Milan sono
alle prese con l'ennesima rifondazione. In attesa di vedere i
milanesi dal vivo alla prima in casa, contro il Venezia, a fine
agosto, seguiamo in contatto coi colleghi della sala stampa di San
Siro il poco esaltante precampionato, con un misto di preoccupazione,
speranze (nel calcio sono tutto, nonostante le note citazioni
cinematografiche) e realismo, nel vedere le grosse difficoltà di
mercato. I rossoneri, che pure stanno provando a rinforzarsi, hanno
un enorme problema: le cessioni. La mancanza di un dirigente esperto
ha, di fatto, creato un vuoto in tal senso, dove s'infilano,
ovviamente, gli altri club, magari interessati ad alcuni elementi
della rosa milanista, ma con l'intenzione di prenderli al prezzo più
basso possibile. Il caso più emblematico riguarda Rafael Leão: il
portoghese, prima dei Mondiali, aveva rilasciato alcune dichiarazioni
improvvide, le quali hanno creato un notevole danno alla società di
appartenenza. Oggi, con il supposto riavvicinamento tra lui e il
tecnico Ruben Amorim, sbandierato dalla stampa d'oltre confine, si
sta provando a metterci una pezza; tuttavia, sarà complicato
riuscire portare nelle casse di via Aldo Rossi i 50 milioni di Euro
che la proprietà vorrebbe incassare dalla cessione del giocatore. Ha
infastidito non poco il popolo rossonero anche il supplemento di
vacanze chiesto da Mike Maignan e Adrien Rabiot, che arriveranno a
Milanello una manciata di giorni prima del debutto del Milan a
Torino, sponda granata: improbabile, quindi, l'utilizzo del
centrocampista all'Olimpico. Nel mezzo di un precampionato
interlocutorio, hanno creato malumore tra i tifosi certe
dichiarazioni del nuovo tecnico portoghese: nessuno mette in dubbio
il proposito di voler creare entusiasmo, ma qualcuno dovrà spiegare
che, per l'esigente popolo rossonero, si è trattato solo di fornire,
in caso di risultati negativi, cibo per gli sfottò dei tifosi
avversari. E queste cose, a Milano, creano fastidio: perché, nella
metropoli lombarda, si lavora in silenzio. Come sta facendo,
sull'altra sponda, Lautaro Martinez, lui invece rientrato in anticipo
dalle vacanze post mondiali.
CALCIO ITALIANO
I tifosi milanisti sono preoccupati