Spesso si abusa con il termine “colpo” o “colpaccio” quando
una squadra ingaggia un nuovo giocatore. Non è però il caso di Jeff Skinner, il
quale ha firmato un contratto annuale con il Bienne. È qualcosa di clamoroso.
Il 34enne è veramente una star. Il suo passato parla chiaro: oltre 1100 partite
in NHL condite da più di 700 punti. È sì reduce da una stagione difficile con
San José, un campionato in cui ha giocato solamente 32 partite e messo a
referto “appena” 13 punti, ma sulla carta Skinner ha tutto per diventare
un’attrazione e un elemento dominante. Settima scelta assoluta nel 2010, fu
premiato come miglior rookie l’anno seguente. La sfortuna dell’attaccante è
stata quella di aver sempre giocato per squadre non propriamente forti.
Solamente in una stagione, nel 2024/25, è riuscito a partecipare ai playoff.
Un’avventura però anche in quel caso molto breve con Edmonton. Oltre alla
maglia della franchigia dell’Alberta ha indossato appunto quelle di Carolina,
San José e Buffalo. Al suo attivo ha anche quattro partecipazioni ai Mondiali.
Nella stagione 2022/23 con Buffalo aveva raggiunto l’apice di punti in una
stagione, ben 82. Insomma, se Skinner si presenterà con le giuste motivazioni e
in condizioni fisiche decenti, dovrebbe spaccare di bestia nel nostro campionato.
È un giocatore completo, con un killer instinct micidiale ed è bravo anche
nella fase difensiva. Il nostro campionato si ritrova dunque un elemento che
gli darà ancora più prestigio. La curiosità nel vederlo all’opera alle nostre
latitudini è grande. Per capire il suo valore e il suo illustre passato basta
infine una cifra: nel 2019 firmò un contratto di 8 anni con i Buffalo Sabres
per un totale di 72 milioni di dollari. “Huere krass” (incredibilmente figo,
pazzesco), come si dice in dialetto bernese.
(Foto Wikimedia Commons/VirtKitty)