MEMORIA
Il più grande rossoblù di sempre
Pubblicato il 15.08.2026 08:23
di Pietro Colombo
20 stagioni, 523 partite, 226 gol con la maglia del Chiasso. Dodici anni fa ci lasciava, in un tristissimo Ferragosto, Ferdinando Riva, ala sinistra di grande estro e agilità.
Il "Puci", così soprannominato dai tifosi e dalla gente di Chiasso, non fu solamente un calciatore per il sodalizio di confine. Il suo nome viene ancora oggi glorificato per aver compiuto un'impresa che neppure il tempo potrà mai cancellare: far sfiorare il cielo a una squadra e a una città a cui, da sempre, furono tarpate le ali. Capitano del mitico Chiasso degli anni Cinquanta e Sessanta, trascinò i rossoblù fino al secondo posto della Lega Nazionale A (l'attuale Super League) nella stagione 1950-51, chiudendo alle spalle del Losanna per soli tre punti.Il suo talento non passò inosservato neppure nella vicina penisola, da cui arrivarono le lusinghe della Fiorentina che, però, il Puci rifiutò per l'amore che lo legava a Chiasso e alla sua gente. Un amore che non ha mai nascosto, dentro e fuori dal campo, con un gol il sabato sera e un sorriso la domenica. La sua eredità è ancora oggi mastodontica: a lui è stata intitolata la struttura dello Stadio Comunale di Chiasso il 25 febbraio 2014, pochi mesi prima della sua scomparsa. Nella sua immensa carriera c'è stato spazio anche per una parentesi in Nazionale, iniziata con la sfida contro l'Italia il 25 novembre 1951, in occasione dell'inaugurazione dello stadio Cornaredo. Quel giorno il Puci segnò il suo primo gol in Nazionale al debutto e realizzò la prima storica rete in quella che sarebbe stata la casa degli acerrimi rivali per oltre settant'anni. Con la maglia rossocrociata mise a segno 8 gol in 22 presenze
Come un eroe, le sue gesta continueranno per sempre a essere un faro per Chiasso e per il Chiasso.