Dal punto di vista tecnico, la partita di domani del FC
Lugano, all'AIL Arena, valida per i 32esimi di Coppa svizzera (calcio d'inizio
h. 16.00, arbitrerà il signor Luca Piccolo) non ha molto da dire, al netto del
fatto che la banda bianconera dovrà considerarla, al fischio d'inizio, per ciò
che è, vale a dire una partita ufficiale, e non una sgambata di preparazione
per la sfida d'andata dei playoff di Conference League contro il Maccabi Tel
Aviv, in programma giovedì sera, sempre nello stadio di casa. Ciò significa che
bisognerà approfittare in pieno del regalo ricevuto dall'urna del sorteggio del
primo turno di coppa, che ha consentito ai sottocenerini di poter rimanere nel
giardino di casa, evitando loro una scomoda trasferta in Svizzera interna o
romanda, magari contro una squadra di Prima Lega Promotion, viaggio che sarebbe
diventato problematico dopo il rientro accidentato dalle isole Fær Øer.
Rispetto, quindi, e concentrazione, soprattutto a inizio
gara, per evitare d'incorrere in qualche disavventura sicuramente improbabile,
ma non impossibile. Giocare all'AIL Arena significherà anche preservarsi dal
rischio infortuni, sempre possibili nei campetti delle squadre impegnate nei
primi turni della coppa, non sempre in ottime condizioni. Largo, quindi, quasi
sicuramente, alle seconde linee, con il doppio scopo di far rifiatare i
titolari in attesa della complicata sfida europea con gli israeliani, e di far fare
un po' di minuti a chi ha visto meno il campo in questa primissima parte di
stagione. Il resto ce lo aspettiamo soprattutto fuori dal campo, vale a dire
una vera e propria festa del calcio cantonale, rappresentato dal Vedeggio,
vincitore della Coppa Ticino e quindi, in qualche modo, simbolo oggi di tutto
il movimento semiprofessionistico e dilettantistico regionale, e il FC Lugano,
punta più elevata del calcio nella Svizzera italiana, il tutto nel nuovo impianto,
che vuole essere il volto moderno, la vetrina della Pedata in salsa ticinese,
da mostrare al resto della Confederazione, e non solo.
La sfida sarà comunque storica, visto che sarà la prima
partita di Coppa Svizzera giocata all'AIL Arena. E il fatto che sia tra due
squadre del Cantone, e diretta da un arbitro anche lui nativo e residente in
Ticino, renderà tutto quanto, come scritto sopra, una sorta di festa del
calcio, con l'augurio che tanti aderiscano all'invito fatto, nei giorni scorsi,
di presentarsi allo stadio con la maglia della propria squadra. Saremo forse
troppo romantici, ma il calcio è anche e soprattutto identità. E se
quest'ultima è locale, meglio ancora.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)