Non poteva esserci sorteggio più bello, o forse sì: soltanto
il derby con il Lugano, avrebbe probabilmente avuto lo stesso impatto sull’umore
di Leonid Novoselskiy, patron del Taverne, squadra di Prima Lega Classic.
Nei sedicesimi di Coppa Svizzera, la squadra luganese affronterà in casa nientemeno che lo Young Boys: si giocherà a metà ottobre, probabilmente a Taverne, se la logistica lo permetterà.
Quando squilla il telefono, Novoselskiy non sa ancora che il suo avversario sarà l’YB:
“Ma davvero, sei sicuro”?
Si, è tutto vero.
“Quando si giocherà”?
A metà ottobre:
“Perfetto, a quel punto saremo preparatissimi”.
Il nome dell’avversario lo stimola:
“È una notizia bellissima, che mi riempie di gioia. Per noi un bel regalo. Sarà una grande partita, una bella sfida contro una delle grandi squadre del calcio svizzero”.
Il pensiero va subito ai suoi ragazzi:
“Sono felice che possano godere di un’esperienza del genere, se la sono meritata. È la prima volta che ci misuriamo contro una squadra di questo spessore e sono curioso di capire come andrà”.
E poi aggiunge, con una piccola risata:
“Forse riusciremo a fare anche una grande sorpresa. Chissà…”.
Nel calcio tutto può succedere, ma per cominciare, affrontare l’YB è di per sé un gran bel regalo, una di quelle sfide che restano per tutta una vita.
Ci sono due mesi di tempo per prepararla, sia fuori che dentro il campo.
Nei sedicesimi di Coppa Svizzera, la squadra luganese affronterà in casa nientemeno che lo Young Boys: si giocherà a metà ottobre, probabilmente a Taverne, se la logistica lo permetterà.
Quando squilla il telefono, Novoselskiy non sa ancora che il suo avversario sarà l’YB:
“Ma davvero, sei sicuro”?
Si, è tutto vero.
“Quando si giocherà”?
A metà ottobre:
“Perfetto, a quel punto saremo preparatissimi”.
Il nome dell’avversario lo stimola:
“È una notizia bellissima, che mi riempie di gioia. Per noi un bel regalo. Sarà una grande partita, una bella sfida contro una delle grandi squadre del calcio svizzero”.
Il pensiero va subito ai suoi ragazzi:
“Sono felice che possano godere di un’esperienza del genere, se la sono meritata. È la prima volta che ci misuriamo contro una squadra di questo spessore e sono curioso di capire come andrà”.
E poi aggiunge, con una piccola risata:
“Forse riusciremo a fare anche una grande sorpresa. Chissà…”.
Nel calcio tutto può succedere, ma per cominciare, affrontare l’YB è di per sé un gran bel regalo, una di quelle sfide che restano per tutta una vita.
Ci sono due mesi di tempo per prepararla, sia fuori che dentro il campo.
(Nella foto Ticishot-Simone Andriani, Loenid Novoselskiy a sin. in compagnia del DS del Taverne Alessandro Biscotti)