Tommaso De Luca è il nuovo capitano dell’Ambrì Piotta. La
scelta di nominare l’attaccante italiano è pressoché logica e giustificata, sia
per le qualità tecniche del giocatore ma soprattutto per passato, presente e futuro con i sopracenerini.
Aldilà del fatto di essere cresciuto hockeisticamente nelle giovanili del club
leventinese e quindi conoscerne a menadito le dinamiche interne, De Luca,
nonostante i suoi 21 anni, ha carattere e carisma da vendere, come ha dimostrato
in particolare con la ‘strigliata’ rilasciata ad inizio 2026 ai colleghi di HeShootsHeScoores
a margine della sconfitta casalinga contro il Langnau. Non da ultimo, rispetto
al suo volenteroso predecessore Daniele Grassi, il numero 88 riveste un ruolo più
significativo in termini di Time On Ice, e quindi di impatto nel gioco voluto
da Jussi Tapola, come dimostrato, d’altronde, da quando il finnico siede sulla
panchina biancoblù. Ecco quindi che l’assegnazione della ‘C’ a Tommaso De Luca risulta
essere coerente con i valori che sono stati tracciati da Lars Weibel e dallo
staff tecnico, così come l’elezione ad assistente del classe 2006 Nathan Borradori, capitano
di serata in occasione dell’amichevole disputata in quel di Bellinzona venerdì
scorso contro gli Snakes. Ai due giovani nuovi condottieri leventinesi si è
voluto affiancare il canadese Nate Schnarr, neoarrivato in casa Ambrì ma nel
quale chi di dovere ha saputo evidentemente individuarne delle doti di
leadership che scopriremo nel corso della stagione alle porte. L’Ambrì Piotta continua
dunque nel solco della tradizione e per la ventitreesima annata consecutiva sarà
capitanato da un ticinese (seppur d’adozione, nel caso di De Luca), dopo Nicola
Celio, Paolo Duca, Michael Fora, Elias Bianchi e il citato Daniele Grassi.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)