Mancano pochi giorni: a Torino, sponda granata, domenica 23,
alle 20.45, debutterà il nuovo Milan a guida Amorim, con tanti dubbi irrisolti
e un mercato ancora da completare, soprattutto in uscita. Della rivoluzione
societaria e tecnica, consumatasi alla fine della scorsa stagione, abbiamo
scritto nelle scorse settimane.
Siamo ottimisti per natura; e nell'ultima amichevole contro
il Manchester United, vinta 4-2 in rimonta, si sono visti carattere e, soprattutto,
una crescita evidente, nella seconda parte della gara. Tra i protagonisti
Chukwueze (per lui un gol e due assist), mentre Gonçalo Ramos ha trovato la
rete alla sua prima da titolare. Una prestazione che ha regalato un pizzico di
fiducia all'ambiente, dopo un precampionato segnato dai pareggi contro Celtic e
Inter e dalla pesante sconfitta per 3-0 contro il Chelsea. La sensazione,
comunque, è quella di una squadra alla quale mancano ancora dei pezzi
importanti.
Amorim, e non solo lui, ha preso atto però di un problema: i
gol concessi con troppa facilità. Arrivi come quello di Diego Moreira, pur
salutati con piacere, vanno però in una direzione diversa dall'evitare
d'incassare reti. Il tecnico portoghese sta cercando di costruire un Milan più
aderente alle proprie idee tattiche, ma questo significa definire diverse
posizioni in campo, in tutti i reparti. L'allenatore ha esplicitato i nomi di
quelli che, a suo parere, sono degli esuberi: Fikayo Tomori, Youssouf Fofana,
David Odogu e Christopher Nkunku. Servono uomini nuovi in difesa, quindi, e
anche sulla trequarti; tuttavia, bisognerebbe prima trovare risorse economiche
attraverso le cessioni. Ovviamente, aver pubblicato una lista di
"indesiderati" non ha fatto che rendere più semplice la vita a
eventuali acquirenti, che possono a questo punto tirare sul prezzo.
In questo quadro, il caso Rafael Leão rappresenta una
problematica a parte. Il portoghese per ora è un giocatore del Milan, ma senza
il posto garantito, al netto di tutto quanto uscito da prima dei Mondiali a
oggi. I pretendenti restano alla finestra, certi di poter strappare delle
condizioni favorevoli, tanto che la narrazione su di lui è cambiata, dandone
per possibile la permanenza in squadra. Si tratta di capire se siamo davanti a
una strategia per non dover svendere il giocatore, o a una situazione reale. Noi
pensiamo alla prima; se si verificasse la seconda, sarà solo per l'evolversi
degli eventi.
Il tempo degli esperimenti, a pochi giorni dall'inizio della
Serie A, è quindi limitato. Non sappiamo come andrà, ma siamo certi che, in
caso di risultato negativo, il mulino delle polemiche, alimentato anche da
alcune dichiarazioni estive del tecnico, sulle quali ci eravamo chinati qualche
giorno fa, inizierà a girare all'impazzata. E lì, vedremo chi farà da
parafulmine, anche se i tifosi si augurano, ovviamente, di non dover fare
questa scoperta.