FC LUGANO
I bianconeri sono pronti e ci credono
Pubblicato il 20.08.2026 07:30
di Silvano Pulga
Quando avevamo ancora i capelli scuri c'era il calcio d'agosto: tante amichevoli, più o meno prestigiose, per mettere in mostra i nuovi arrivati, e far sognare i tifosi. In Romagna, dove non è mai mancato il senso degli affari, il Cesena organizzava sovente sfide precampionato con le grandi del calcio italiano, portando sugli spalti del "Dino Manuzzi" migliaia di ospiti della Riviera: incasso garantito e divertimento per tutti. Erano partite inoffensive, dove il termine "calcio d'agosto serviva ad attenuare qualche delusione inattesa e a non far troppo montare la testa a chi vedeva numeri che, sovente, in autunno, erano già un ricordo.
Decenni più tardi, invece, per il FC Lugano il 20 agosto è già una data di una certa importanza. Stasera, alla AIL Arena (calcio d'inizio h. 20.30, arbitro il signor Miloš Milanović della federazione serba), si giocherà il primo atto di una sfida che è già un crocevia stagionale, visto che si tratta di un dentro/fuori che vale un posto nella fase a campionato della Conference League. Che sarà di sicuro la meno prestigiosa delle coppe europee, che porta con sé qualche disagio (giocare al giovedì partecipando alla Super League svizzera, dove non ci sono i posticipi al lunedì; trasferte in Paesi e in stadi a volte con una logistica complicata sono i primi che ci vengono in mente), ma che a giudicare dalle espressioni del viso di Mattia Croci-Torti ieri, in conferenza stampa, è un obiettivo ambitissimo.
Certo, l'esperienza del Losanna, lo scorso anno, è lì a ricordare che i disagi di cui sopra rischi di pagarli in campionato. Ma il Crus, a questo giro, sembra molto sicuro di sé e, soprattutto, dell'aver fatto tesoro delle esperienze degli anni passati: "Abbiamo cambiato metodi di lavoro e, finalmente, abbiamo una struttura, a tutti i livelli, in grado di aiutarci a fare bene, preservando i giocatori" ha detto ieri. "Non dimentico, tra l'altro, che un paio di stagioni fa, quando abbiamo giocato la fase a gironi di Conference, alla sosta di Natale eravamo qualificati al turno successivo a eliminazione diretta ed eravamo primi in classifica in campionato" ha poi aggiunto.
Come dire: non temiamo il doppio impegno, siamo attrezzati per fare bene su tutti i fronti.
A frapporsi tra il sogno e la sua realizzazione, c'è il Maccabi Tel Aviv, squadra di grande spessore ed esperienza internazionale, abituata a stare su questi palcoscenici: "Hanno sicuramente un'aura internazionale superiore alla nostra. Dovremo alzare il livello, non sarà una partica come tutte le altre. Ma siamo consapevoli della nostra forza, e sappiamo di poterli guardare dritti negli occhi”. 
Sono annunciati temporali: ma in campo, stasera, farà caldissimo.   
(Foto Ticishot-Simone Andriani)