FC LUGANO
Si può essere soddisfatti
Pubblicato il 21.08.2026 07:34
di Silvano Pulga
C'era grande soddisfazione, ieri sera, in casa Lugano, al termine dell'incontro di andata contro il Maccabi Tel Aviv. Certo, è un parziale, c'è solo una rete di vantaggio, gli israeliani hanno fatto vedere di essere una buonissima squadra, tutto quello che si vuole. Però, l'atteggiamento messo in campo dalla formazione bianconera è stato decisamente encomiabile. Mattia Croci-Torti aveva preparato benissimo la partita ma, soprattutto, gli interpreti in campo hanno recitato con diligenza la parte loro assegnata. Qualcuno magari con un po' più di fatica (Steffen), mentre altri hanno avuto forse un ruolo meno appariscente ma hanno fatto tanta legna (Bislimi, Grgić). Dopodiché, come abbiamo fatto presente in sala stampa al Crus a fine partita, Lukas Mai ha forse giocato la miglior partita da quando è a Lugano, e Papadopoulos si è reso anche lui protagonista, soprattutto sulle palle alte, mentre Delcroix si dimostra un acquisto davvero di ottimo livello, per sagacia tattica e delicatezza del piede. E anche Cimignani e Zanotti hanno giocato benissimo, soprattutto il francese, chiamato a contenere sulla fascia di competenza Davida, tra i migliori dei suoi. In definitiva, la gara quasi perfetta, se non fosse stato per una chiusura sbagliata, che è costata la rete del momentaneo pareggio israeliano, e un paio di errori sottoporta (Cimignani e Dos Santos, soprattutto) che avrebbero magari consentito ai ticinesi di potersi giocare la gara di ritorno con un maggiore vantaggio. Ma poco male: l'esiguità del medesimo consentirà a tutti di mantenere alto il livello di concentrazione che, come abbiamo visto, può davvero fare la differenza, a questi livelli. La sensazione, a pelle, è che invece squadra e staff tecnico del Maccabi abbiano forse un po' preso sottogamba l'impegno (pensiamo solo che, poco distante, a Bergamo, c'erano 1.500 tifosi dell'Hapoel, contro la ventina di quelli gialloblù visti all'AIL Arena, a dimostrazione dell'interesse differente assegnato anche dai tifosi alle due partite), puntando sulle loro indubbie capacità tecniche, e sul fatto di essere in grado d'imporre ritmi elevati all'incontro. Va detto che, quando lo hanno fatto, qualche grattacapo ai bianconeri lo hanno creato, soprattutto dopo essere pervenuti al pareggio. E questo è un aspetto che dovrà essere tenuto in giusta considerazione, in vista della partita di ritorno. Probabilmente, la squadra di Tel Aviv avrebbe dovuto provare a cercare la conclusione da fuori con maggiore insistenza: quando lo ha fatto, è stata l'asta ad opporsi, per dire. E non è detto che, nella partita di ritorno, decidano di provarci, con maggiore convinzione. Però, oggi ci si può godere il risultato positivo, in una serata catastrofica per il calcio svizzero di club, dove il solo Lugano è stato in grado di prevalere. Sicuramente è ancora durissima: ma già il potersela giocare è tanta roba. La sensazione è che, mai come quest'anno, il Crus sia riuscito a far passare il messaggio nello spogliatoio. E, diciamolo, il recupero di Zanotti a pochi istanti dal novantesimo (è solo un esempio) significa anche che forse, finalmente, è stata scoperta la formula magica per trovare una condizione atletica di buon livello. Alla fine tireremo la riga, come diceva Angelo Renzetti: ma, per ora, il bilancio è più che positivo. Godiamocelo.