Stan Wawrinka non parteciperà agli imminenti US Open. Gli
organizzatori del torneo newyorkese hanno deciso di non concedere al 41enne la
wild card che gli avrebbe permesso di commiatarsi definitivamente dai tornei
del Grande Slam. Decisione giusta? Dal punto di vista strettamente legato al
risultato sì, poiché Wawrinka, dopo un inizio di 2026 per certi versi
sorprendente, ha praticamente sempre mancato la qualificazione agli ottavi di
finale dei tornei ai quali ha partecipato. È però vero che Stan, vincitore a Flushing
Meadows nel 2016, avrebbe meritato di ricevere anche il saluto da parte del
pubblico della Grande Mela, così come successo negli altri tre tornei
principali, e non solo, del circuito, a prescindere dalle prestazioni di un atleta
ormai prossimo al ritiro. Semplicemente si sarebbe trattato di una forma di
rispetto verso la carriera di un campione capace di vincere in un’epoca dominata
da tre leggende della racchetta. Fa discutere soprattutto, nell’ambito di uno
scambio di cortesie tra federazioni, la wild card concessa al francese Gaël
Monfils, attualmente numero 307 al mondo (Wawrinka è al 127mo posto!), con una
semifinale nello stesso anno in cui Stan si è imposto come miglior risultato
nel torneo, zero vittorie nelle quattro competizioni del Grande Slam e, non da
ultimo, autore di un’annata poco diversa da quella disputata dal vodese. La
dignità con la quale sta affrontando questo ultimo anno tra i professionisti e la
carriera di Stan Wawrinka, giunto a New York negli scorsi giorni, non meritavano
questo schiaffo.
(Foto Wikimedia
Commons/Karl Norling)