Ci siamo quasi: domani il FC Lugano si giocherà una buona
parte del futuro stagionale. Dentro o fuori dall'Europa, in una sfida, col
Maccabi Tel Aviv (calcio d'inizio alle 18.00 ora locale - 16.00 in Svizzera -
sul campo neutro del Batumi Stadium a Batumi, Georgia, arbitro il signor
Jérémie Pignard della federazione francese) difficile, ma sicuramente
affascinante. Si parte, come noto, dal risultato di 2-1 per i ticinesi: un
vantaggio piccolo magari, ma che costringerà gli israeliani ad attaccare, dal
momento che hanno un solo risultato disponibile per passare, vale a dire la
vittoria con almeno due gol di scarto.
Si tratta di una buona notizia, ovviamente, a patto però di
non lasciare l'iniziativa della gara in mano agli israeliani. I gialloblù sono
squadra abituata a giocare queste sfide, e lo stadio probabilmente semivuoto
(l'impianto, di recente costruzione – 2020 – può ospitare sino a 20.000
spettatori) potrebbe, paradossalmente, creare qualche problema anche alla
truppa di Mattia Croci-Torti. Il tifo contro, infatti, da una parte può
stordire magari ma, dall'altra, è in grado di caricarti e di farti mantenere la
giusta tensione. Dopodiché, abbiamo alle spalle decenni di partite viste dal
vivo, e mai abbiamo visto il pubblico inserito in una formazione di partenza o
tra i marcatori a fine gara. È però fuori dubbio che la spinta dei tifosi sia
importante, e che uno stadio semideserto possa essere non solo desolante, ma
creare circuiti mentali particolari ai giocatori in campo.
Detto questo, abbiamo la certezza che Mattia Croci-Torti non
si concederà questo tipo di alibi, domani sera. Già al termine della sfida
casalinga della settimana scorsa, il tecnico bianconero era già chinato sulla
sfida di ritorno. Probabilmente gli israeliani si approcceranno in modo diverso
alla sfida, con maggiore concentrazione, ed entreranno in campo cercando di
prendere in mano da subito la partita, mantenendo i ritmi piuttosto elevati.
Per farlo, lasceranno probabilmente degli spazi dietro, che potrebbero essere
sfruttati dai bianconeri. Certo, la recente vittoria in trasferta all'esordio
in campionato contro l'Hapoel Jerusalem per 2-5 avrà sicuramente fatto suonare
un bel campanello d'allarme nella testa del Crus e del suo staff, anche se la
compagine di Gerusalemme, salvatasi lo scorso anno occupando l'ultimo posto
utile della lega retrocessione, non era certamente un avversario
particolarmente difficile. A questo punto, non resta che godersi la sfida: ci
sarà tempo, poi, per parlare di mercato.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)