HC Ambrì Piotta
Per ora, non tutto è da buttare
Pubblicato il 27.08.2026 21:21
di Sandro Solcà
Partiamo dal presupposto che l’amichevole svoltasi a Biasca tra l’Ambrì Piotta e il Langnau ha rispecchiato fedelmente quanto siamo soliti a vedere alla fine di agosto. Entrambe le squadre non hanno dato spettacolo e di gioco fisico se n’è visto ben poco, così come a livello di intensità, i carichi di un intero mese di lavoro e le conseguenti gambe imballate hanno avuto un ruolo nell’economia della sfida. Detto questo, la sconfitta subita dagli uomini di Tapola nel primo test contro una formazione di pari categoria è da prendere con le dovute proporzioni. Iniziando dagli aspetti positivi, nel gioco dei leventinesi, soprattutto in fase di non possesso del disco, sembrano esserci delle idee più chiare rispetto a dodici mesi or sono, quando la panchina di Luca Cereda emetteva già i primi evidenti scricchiolii. C’è tanto da affinare, per contro, negli automatismi offensivi e nella chimica tra i vari terzetti. È comunque emerso quanto l’Ambrì targato 2026/2027 debba far estremo affidamento ai suoi stranieri: sempre privi di Jesse Virtanen e del neo papà Michael Joly, le azioni più interessanti hanno infatti portato la firma degli imports, dal gol di apertura di Kodytek (autore anche dell’assist per la seconda rete di Borradori) all’intesa promettente tra Järventie e Schnarr, all’origine del punto valso il provvisorio 4-3 così come di numerosi spunti degni di nota nella linea completata da capitan De Luca. Passando alle cose negative o che sono andate meno bene, è doveroso sottolineare la prestazione sottotono di Philip Wüthrich, il quale ha delle responsabilità su almeno tre delle sei reti siglate dai bernesi, così come le tante penalità banali. Osservando il tabellino, non sembrerebbe essere un bel segnale quello di scialacquare un meritato vantaggio di due reti in poco più di sei minuti di gioco, ma al 27 di agosto e alla luce di quanto elencato in precedenza, è un aspetto che ad oggi non deve preoccupare. In conclusione, la chiave per tutta la stagione sarà quella di seguire i dettami di Jussi Tapola e del suo staff: solo così l’Ambrì può compensare un deficit di talento che è impossibile non scorgere, anche se siamo solo alla fine di agosto.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)