FC LUGANO
L'Europa, la Lugano Arena e il... mercato
Pubblicato il 29.08.2026 07:58
di L.S.
Obiettivo raggiunto, nel modo più esaltante, in mezzo a tante difficoltà. Un gran gol di Moncada, il 18.enne honduregno che ha conquistato tutte le prime pagine del calcio centroamericano, permetterà al Lugano di disputare il girone unico di Conference League. Sei partite, di cui tre in casa contro Stella Rossa (Serbia), Sint Truidense (Belgio), Zalgiris Kaunas (Lituania) e tre fuori contro Copenhagen (Danimarca), Getafe (Spagna) e Jablonec (Cechia).
Una curiosità: l’AIL Arena, durante queste tre partite, si chiamerà semplicemente Lugano Arena, in conformità alle disposizioni Uefa in materia di diritti commerciali.
Detto questo, ci sono almeno due aspetti che suscitano curiosità, al di là del mero risultato sportivo, non semplice ma fattibile, per una squadra che vuole arrivare almeno ai sedicesimi di finale.
Il primo è quello legato alla presenza di tifosi allo stadio durante le tre partite casalinghe: al di là della Stella Rossa, nome di richiamo e che probabilmente potrà contare su un buon supporto di tifosi propri, belgi e lituani difficilmente riempiranno la curva ospite.
E allora cosa aspettarsi? Un’altra volta uno stadio mezzo vuoto come contro Dukagini e Runavik?
Difficile dirlo, anche se i nomi delle avversarie, come detto, non suscitano certo grandi emozioni. Bisognerà capire se la società manterrà i prezzi delle partite di qualificazioni o se troverà altre soluzioni per invogliare il tifoso a prendere la via dello stadio.
L’altro punto, decisamente importante, è quello legato al mercato. Con questa qualificazione, la società incassa tre milioni dalla Uefa, che possono arrivare a sei per chi vince il torneo. Bisogna poi contare sponsor e biglietti. L’ultima volta, il Lugano incassò più di nove milioni di franchi, ma anche i costi furono leggermente superiori, visto che le partite si giocarono a Thun. E tutto questo, nonostante un ottimo accordo che il club bianconero raggiunse con la società bernese. Anche stavolta ci sarà da capire quanto saranno i costi per la sicurezza, soprattutto per la delicata partita contro la Stella Rossa.
Il secondo punto è il mercato: per ora, non si sta muovendo nulla. Ma come detto, il club aspettava la certificazione del passaggio del turno per provare a muoversi. Ora cambierà qualcosa?
Per i giocatori in uscita il tempo è davvero poco: mancano un paio di giorni e i campionati più importanti chiuderanno la finestra di mercato.
E in entrata? C’è tempo fino all’8 settembre, ma anche qui, il tempo stringe.
Di cosa ha più bisogno il Lugano? Sarebbe importante riuscire a rimpolpare almeno il centrocampo, reparto che avrebbe bisogno di un uomo con le caratteristiche di Doumbia o Belhadj, elementi di peso che mancano a questa squadra.
E l’attacco? Moncada può giocare da prima punta, anche se non ha le caratteristiche di Behrens. Senza voler essere blasfemi, l’honduregno sembra più un Mbappè che un Haaland, ma nel calcio moderno sono due varianti entrambe valide.
Vedremo se il DS Pelzer riuscirà a piazzare qualche colpo in queste ultime ore: con tre competizioni da affrontare potrebbe rivelarsi determinante.
(Nella foto, il DS del Lugano Sebastian Pelzer)