I tre punti sono arrivati; e, anche se Cesc Fàbregas la pensa diversamente, era quello che contava, per i tanti tifosi accorsi a San Siro per la prima stagionale del Milan, sfidando un tempo un po' ballerino, che ha bagnato Milano a fasi alterne durante tutta la giornata. Per il resto, è ancora presto per giudicare, nonostante si veda già la mano del nuovo allenatore. Al netto dello schema tattico a tre dietro, la squadra ha una diversa dinamicità rispetto alla scorsa stagione; chi riceve palla spalle alla porta prova a girarsi e a cercare la profondità, anziché scaricare sul compagno libero dietro di lui. Certamente, in alcune situazioni i tifosi rossoneri hanno tremato, e sono stati graziati dalla scarsa qualità degli attaccanti avversari. Il Venezia ha giocato una partita discreta, difendendosi con ordine e provando talvolta a ripartire, con una certa efficacia; purtroppo per la squadra di Giovanni Stroppa, nei sedici metri avversari è mancato il necessario cinismo che avevano avuto, invece, lo scorso anno i giocatori della Cremonese.
Una cosa è però sicura: questo Milan è ancora un cantiere aperto. Ruben Amorim, in conferenza stampa, ha detto che ha visto cose positive e altre da sistemare, e che ogni partita gli dà la possibilità di veder crescere i suoi. Di sicuro, il famoso calcio dominante è ancora un obiettivo lontano; rispetto alle ultime partite della scorsa stagione è sicuramente aumentato il passo, ma serve ovviamente più intensità. A occhio, mancano almeno tre pezzi in rosa: un centrale difensivo, un trequartista di spessore e un esterno a sinistra che possa fare meglio di quelli oggi in rosa. La cessione di Rafa Leão ha portato del denaro in cassa e, soprattutto, solleva il bilancio rossonero da un ingaggio importante; tuttavia, i tempi sono piuttosto stretti.
C'è poi l'aspetto della qualità. L'ingresso in campo di Saelemaekers e Rabiot è stata sicuramente la svolta dell'incontro, ed è stato un assist del belga che ha permesso a Gonçalo Ramos di mettere a segno il suo primo gol a San Siro, dopo alcune occasioni sprecate malamente. Ma il talento serve anche dietro, perché giocare con un baricentro così alto rende necessario avere centrali in grado di andare a chiudere con efficacia in caso di ripartenza avversaria. Altro interrogativo riguarda l'attacco: chi gioca quando il portoghese ex PSG si prende una pausa? Camarda e Comotto sono già pronti per questi palcoscenici? Tutte domande che restano sottotraccia, visti i risultati positivi. Domenica, intanto, i rossoneri andranno a Torino sponda bianconera: probabilmente, col mercato ormai chiuso, sarà possibile avere qualche risposta in più.
Una cosa è però sicura: questo Milan è ancora un cantiere aperto. Ruben Amorim, in conferenza stampa, ha detto che ha visto cose positive e altre da sistemare, e che ogni partita gli dà la possibilità di veder crescere i suoi. Di sicuro, il famoso calcio dominante è ancora un obiettivo lontano; rispetto alle ultime partite della scorsa stagione è sicuramente aumentato il passo, ma serve ovviamente più intensità. A occhio, mancano almeno tre pezzi in rosa: un centrale difensivo, un trequartista di spessore e un esterno a sinistra che possa fare meglio di quelli oggi in rosa. La cessione di Rafa Leão ha portato del denaro in cassa e, soprattutto, solleva il bilancio rossonero da un ingaggio importante; tuttavia, i tempi sono piuttosto stretti.
C'è poi l'aspetto della qualità. L'ingresso in campo di Saelemaekers e Rabiot è stata sicuramente la svolta dell'incontro, ed è stato un assist del belga che ha permesso a Gonçalo Ramos di mettere a segno il suo primo gol a San Siro, dopo alcune occasioni sprecate malamente. Ma il talento serve anche dietro, perché giocare con un baricentro così alto rende necessario avere centrali in grado di andare a chiudere con efficacia in caso di ripartenza avversaria. Altro interrogativo riguarda l'attacco: chi gioca quando il portoghese ex PSG si prende una pausa? Camarda e Comotto sono già pronti per questi palcoscenici? Tutte domande che restano sottotraccia, visti i risultati positivi. Domenica, intanto, i rossoneri andranno a Torino sponda bianconera: probabilmente, col mercato ormai chiuso, sarà possibile avere qualche risposta in più.