Dal punto di vista inerente al gioco, non è stata certamente
entusiasmante, in particolare dal 20’ in avanti. L’amichevole tra Lugano e
Davos è stata più un’occasione per permettere ai tifosi di ritrovare i propri
beniamini che una partita dalla quale prendere spunto e farsi un’idea sui nuovi
giocatori piuttosto che su come Tomas Mitell ha preparato gli special teams in
vista del campionato. È finita 4-1 per i grigionesi, con il risultato tuttavia
in bilico sino alle battute finali ed i bianconeri, in sei uomini di movimento
dal 57’24’’, ad incassare le ultime due reti di serata. Hockeisticamente, come
detto, è successo poco, complice anche l'impegno della sera precedente per i sottocenerini e l'imminente debutto in CHL per i vice campioni svizzeri. Dopo un primo tempo giocato su dei ritmi molto vicini a
quelli di una partita di regular season, impreziositi dalle due reti, in ordine
cronologico, di Sanford e Ryfors, la contesa si è vieppiù spenta. Decisiva è
stata la rete di Kessler, propiziata dalla scorribanda del solito Enzo Corvi e
la complicità di Niklas Schlegel, il quale forse poteva fare meglio su una
conclusione apparentemente innocua passatagli tra i gambali. Fronte Lugano, si sono viste buone cose dagli attesi nuovi innesti. Tra gli stranieri, a onor del vero sottotono, interessante l'apporto di Nick Shore, mentre in retrovia Lassi Thomson lascia intravvedere un grande potenziale, seppur condito da qualche sbavatura di troppo. Interessante il numero 91 Daniel Olsson, autore di diversi spunti degni di nota. Da segnalare, infine, l'uscita di scena di Brian Zanetti, toccato duro, ma in maniera apparentemente regolare, a metà prima frazione. In sintesi, basterebbero
queste poche righe per descrivere la partita dal profilo sportivo. È stata
anche l’occasione per gli oltre 5'300 tifosi per salutare Elvis Merzlikins, presente
alla Cornèr Arena e reduce da un intervento chirurgico alla spalla, il quale lo
terrà ai box per le prossime settimane. Quella di sabato sera è stata anche un’occasione
per salutare una parte di futuro bianconero.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)