PUGILATO
Un weekend inglese di attrazione mondiale
Pubblicato il 31.08.2026 09:20
di Alessandro Tamburini
È stato un weekend importante per la boxe professionistica, con due eventi molto attesi in Inghilterra. A Londra è arrivata la prima sconfitta clamorosa del fenomeno Moses Itauma, che ha dominato per 8 round il croato Filip Hrgović ma gestito malissimo le energie. Alla sua età Tyson allo stesso stadio della carriera aveva 74 round completati, Ali 101. Lui solo 31. Troppo pochi per gestire alla distanza un atleta esperto.
A Birmingham c’eravamo anche noi. La carta al femminile più importante dell’anno. La MVP di Jake Paul e Nakisa Bidarian ha compiuto 5 anni, dove ha elevato la boxe femminile a livelli altissimi tra numeri, ascolti, interesse. Organizzazione perfetta e atlete sempre più pagate e conosciute, finalmente ben promosse. Si potrebbero scrivere ore di testo per un evento dove sono emerse Terri Harper (vittoria al secondo round per TKO) premiata come atleta della serata (5000 £ di premio) o Caroline Dubois (vittoria netta su Amelia Moore), ma l’incontro dell’anno, l’apice, è stato il successo di Chantelle Cameron su Mikaela Mayer. “Il Capo”, Chantelle, ha dimostrato ancora una volta di essere un’icona della boxe femminile, sottostimata, senza i giusti riconoscimenti, come dico da anni. Si parla tanto di Shields o Taylor (che lei ha battuto, pronta al ritiro sabato a Croke Park davanti a 80’000 spettatori a Dublino), ma Chantelle è senza dubbi nella top 3 P4P della boxe femminile. Unico suo “problema”? Parla, scrive, dice la verità. Non ha “filtri”. Ma diventi così anche quando non hai la giusta riconoscenza. Ha vinto il combattimento dell’anno. Merita la cintura “The Ring” a fine anno. Intanto ne ha 3 a casa, dopo sabato sera. Non le prime. Anzi.  L’abbraccio con papà Peter e lei a fine incontro anche per un giornalista sono linfa vitale di sport, sapendo di averla sempre sostenuta (soprattutto nei momenti difficili) ed averne sempre riconosciuto il valore eccelso.