1. ZSC Lions
Gli zurighesi si presentano ai cancelli di partenza in qualità di favoriti. Non è una novità. Dopo la delusione della passata stagione, i Lions puntano come ogni anno al titolo e sulla carta hanno la rosa migliore. La principale novità è in panchina con Claude Julien in qualità di coach. L’esperto canadese, con un lustro passato in NHL, potrà contare su diversi nuovi arrivi di qualità. In difesa è tornato all’ovile il nazionale Tim Berni, mentre in attacco sono arrivati Simon Knak dal Davos, pure lui membro della Nazionale e lo svedese Strömwall dal Rapperswil. L’unica partenza di un certo rilievo è quella dell’austriaco Rohrer.
Gli zurighesi si presentano ai cancelli di partenza in qualità di favoriti. Non è una novità. Dopo la delusione della passata stagione, i Lions puntano come ogni anno al titolo e sulla carta hanno la rosa migliore. La principale novità è in panchina con Claude Julien in qualità di coach. L’esperto canadese, con un lustro passato in NHL, potrà contare su diversi nuovi arrivi di qualità. In difesa è tornato all’ovile il nazionale Tim Berni, mentre in attacco sono arrivati Simon Knak dal Davos, pure lui membro della Nazionale e lo svedese Strömwall dal Rapperswil. L’unica partenza di un certo rilievo è quella dell’austriaco Rohrer.
2. Davos
Dopo il titolo sfiorato, al termine di una regular season dominata, i grigionesi vogliono stavolta completare l’opera e trionfare. L’intelaiatura della squadra è rimasta più o meno immutata. La partenza di Fora è stata compensata dal ritorno di Dominik Egli, pur se i due difensori hanno tipologie completamente diverse. In attacco è partito Knak, perdita pesante, ma al centro è arrivato il nazionale Jäger, che fungerà pure da capitano al posto del partente Stransky. Il difensore svedese Allard avrà il difficile compito di rimpiazzare Dahlbeck.
Dopo il titolo sfiorato, al termine di una regular season dominata, i grigionesi vogliono stavolta completare l’opera e trionfare. L’intelaiatura della squadra è rimasta più o meno immutata. La partenza di Fora è stata compensata dal ritorno di Dominik Egli, pur se i due difensori hanno tipologie completamente diverse. In attacco è partito Knak, perdita pesante, ma al centro è arrivato il nazionale Jäger, che fungerà pure da capitano al posto del partente Stransky. Il difensore svedese Allard avrà il difficile compito di rimpiazzare Dahlbeck.
3. Losanna
Dopo due finali consecutive i vodesi l’anno scorso hanno fatto dei passi indietro. Quest’anno si punta al riscatto. La rosa è di prima qualità e la difesa è stata puntellata con gli ingaggi di Fora e Loeffel e del navigato canadese Colin Miller (oltre 600 partite in NHL). Interessante in attacco l’innesto dell’ex Kloten Simic. Pesano però come macigni gli addii di Rochette e Jäger.
Dopo due finali consecutive i vodesi l’anno scorso hanno fatto dei passi indietro. Quest’anno si punta al riscatto. La rosa è di prima qualità e la difesa è stata puntellata con gli ingaggi di Fora e Loeffel e del navigato canadese Colin Miller (oltre 600 partite in NHL). Interessante in attacco l’innesto dell’ex Kloten Simic. Pesano però come macigni gli addii di Rochette e Jäger.
4. Friborgo
Il grande sogno si è avverato con la conquista dell’agognato titolo. Ora arriva il difficile: riconfermarsi. Per nulla evidente. La partenza di Reto Berra in porta è pesante e il suo sostituto Ludovic Waeber non ha certo lo stesso livello. Mancherà ovviamente pure il leggendario Sprunger. Pesanti anche le partenze di Biasca e dello svedese Wallmark. Quest’ultimo verrà rimpiazzato dall’esperto canadese Anthony Richards, con alle spalle una lunga carriera in AHL. Stuzzicante l’arrivo del giovane Taibel dal Rapperswil.
Il grande sogno si è avverato con la conquista dell’agognato titolo. Ora arriva il difficile: riconfermarsi. Per nulla evidente. La partenza di Reto Berra in porta è pesante e il suo sostituto Ludovic Waeber non ha certo lo stesso livello. Mancherà ovviamente pure il leggendario Sprunger. Pesanti anche le partenze di Biasca e dello svedese Wallmark. Quest’ultimo verrà rimpiazzato dall’esperto canadese Anthony Richards, con alle spalle una lunga carriera in AHL. Stuzzicante l’arrivo del giovane Taibel dal Rapperswil.
5. Lugano
Dopo l’ottimo campionato, una sorta di rinascita, i bianconeri sono chiamati alla riconferma. Non sarà evidente, ovviamente le aspettative sono salite. Il secondo anno di una gestione è spesso quello più difficile e la concorrenza non scherza. Nonostante ciò, sulla carta il Lugano sembra aver fatto passi in avanti per quanto concerne il suo inventario straniero. Gli attaccanti Jere Innala e Olle Lycksell dovrebbero essere dei pezzi da novanta. Lo stesso vale per il difensore finlandese Lassi Thomson. Il centro Nick Shore, il settimo straniero, permetterà a coach Mitell maggior flessibilità. Sul fronte elvetico non ci sono partenze dolorose, mentre in entrata sarà interessante osservare il percorso del giovane Olsson, prelevato dallo ZSC.
Dopo l’ottimo campionato, una sorta di rinascita, i bianconeri sono chiamati alla riconferma. Non sarà evidente, ovviamente le aspettative sono salite. Il secondo anno di una gestione è spesso quello più difficile e la concorrenza non scherza. Nonostante ciò, sulla carta il Lugano sembra aver fatto passi in avanti per quanto concerne il suo inventario straniero. Gli attaccanti Jere Innala e Olle Lycksell dovrebbero essere dei pezzi da novanta. Lo stesso vale per il difensore finlandese Lassi Thomson. Il centro Nick Shore, il settimo straniero, permetterà a coach Mitell maggior flessibilità. Sul fronte elvetico non ci sono partenze dolorose, mentre in entrata sarà interessante osservare il percorso del giovane Olsson, prelevato dallo ZSC.
6. Ginevra
In riva al Lemano ci sono grandi aspettative. Il nuovo tecnico Sam Hallam, ex selezionatore della Svezia, è un grande nome e verrà affiancato dall’ex ZSC Lions Marco Bayer. A loro disposizione ci sarà un organico di indubbio valore. Dietro sono arrivati l’ex figura di culto del Berna Untersander e Mika Henauer dal Rapperswil, mentre davanti spicca il nome dell’ex Bienne e Ambrì Kneubühler. Poche le partenze, ma quelle di Tim Berni e dell’eterno Pouliot sono dolorose.
In riva al Lemano ci sono grandi aspettative. Il nuovo tecnico Sam Hallam, ex selezionatore della Svezia, è un grande nome e verrà affiancato dall’ex ZSC Lions Marco Bayer. A loro disposizione ci sarà un organico di indubbio valore. Dietro sono arrivati l’ex figura di culto del Berna Untersander e Mika Henauer dal Rapperswil, mentre davanti spicca il nome dell’ex Bienne e Ambrì Kneubühler. Poche le partenze, ma quelle di Tim Berni e dell’eterno Pouliot sono dolorose.
7. Zugo
Il terremoto ha lasciato parecchi segni. Via il CEO Lengwiler e il diesse Kläy. È la fine di un’epoca. Si riparte con poche certezze e diversi mugugni, cosa inusuale per un’oasi come Zugo. Si riparte con Paolo Duca in qualità di CEO e con Ted Suihkonen nelle vesti di diesse. Da Kloten è arrivato il nuovo coach, il finlandese Marjamäki. Le sue qualità non di discutono, ma non è stata una scelta del nuovo corso. L’arrivo più importante sulla carta è quello di Rohrer, ma non è da sottovalutare nemmeno quello di Chris Egli dal Davos. Lo stesso discorso vale per il giovane attaccante Gredig (pure da Davos) e il giovane difensore Schneller dal Ginevra. In difesa si è ingaggiato il difensore svedese Moverare. Da valutare poi le condizioni di Lino Martschini, ai box da tempo. L’unica partenza di un certo peso è quella del veterano Schlumpf in difesa.
Il terremoto ha lasciato parecchi segni. Via il CEO Lengwiler e il diesse Kläy. È la fine di un’epoca. Si riparte con poche certezze e diversi mugugni, cosa inusuale per un’oasi come Zugo. Si riparte con Paolo Duca in qualità di CEO e con Ted Suihkonen nelle vesti di diesse. Da Kloten è arrivato il nuovo coach, il finlandese Marjamäki. Le sue qualità non di discutono, ma non è stata una scelta del nuovo corso. L’arrivo più importante sulla carta è quello di Rohrer, ma non è da sottovalutare nemmeno quello di Chris Egli dal Davos. Lo stesso discorso vale per il giovane attaccante Gredig (pure da Davos) e il giovane difensore Schneller dal Ginevra. In difesa si è ingaggiato il difensore svedese Moverare. Da valutare poi le condizioni di Lino Martschini, ai box da tempo. L’unica partenza di un certo peso è quella del veterano Schlumpf in difesa.
8. Berna
Gli Orsi potranno contare su un nuovo allenatore, il canadese Serge Aubin, capace di vincere ben cinque campionati consecutivi di DEL con gli Eisbären di Berlino. Finalmente in porta c’è la soluzione svizzera con l’acquisto di Connor Hughes dal Losanna. Preziosi gli arrivi in attacco di Rohrbach (dal Langnau) e in difesa di Dionicio (ex Bienne). A dare ulteriore solidità ci sarà anche l’ex Davos Barandun. Per quanto riguarda il reparto straniero, sono stati ingaggiati in attacco il lettone Abols e lo statunitense Milano per la fase offensiva, mentre in difesa è arrivato il canadese Mitchell. Il Berna ha perso tanta esperienza con le partenze dei vari Loeffel, Untersander e Vermin, oltre al ritiro di Simon Moser. È una sorta di ripartenza, pensando oltretutto all’addio dello storico CEO Marc Lüthi. L’impressione è che i bernesi non potranno rivaleggiare con i migliori.
Gli Orsi potranno contare su un nuovo allenatore, il canadese Serge Aubin, capace di vincere ben cinque campionati consecutivi di DEL con gli Eisbären di Berlino. Finalmente in porta c’è la soluzione svizzera con l’acquisto di Connor Hughes dal Losanna. Preziosi gli arrivi in attacco di Rohrbach (dal Langnau) e in difesa di Dionicio (ex Bienne). A dare ulteriore solidità ci sarà anche l’ex Davos Barandun. Per quanto riguarda il reparto straniero, sono stati ingaggiati in attacco il lettone Abols e lo statunitense Milano per la fase offensiva, mentre in difesa è arrivato il canadese Mitchell. Il Berna ha perso tanta esperienza con le partenze dei vari Loeffel, Untersander e Vermin, oltre al ritiro di Simon Moser. È una sorta di ripartenza, pensando oltretutto all’addio dello storico CEO Marc Lüthi. L’impressione è che i bernesi non potranno rivaleggiare con i migliori.
9. Langnau
I Tigrotti potranno contare su una nuova coppia di attaccanti svedese che in teoria dovrebbe fare faville, ovvero Jonathan Dahlen e Emil Pettersson, prelevati assieme da Timra. Il reparto d’imports dei bernesi è ben fornito e rappresenta il punto di forza della compagine di Paterlini. Importante pure l’arrivo del difensore Nussbaumer dall’Ajoie che va a rinforzare la difesa. Pesa parecchio la partenza di Rohrbach in attacco, mentre lascerà un vuoto a livello di leadership e identificazione l’addio del veterano Harri Pesonen. Prelevato pure dallo Zugo pure l’ex Ambrì Nando Eggenberger, ormai un’eterna promessa che non ha mai mantenuto le attese.
I Tigrotti potranno contare su una nuova coppia di attaccanti svedese che in teoria dovrebbe fare faville, ovvero Jonathan Dahlen e Emil Pettersson, prelevati assieme da Timra. Il reparto d’imports dei bernesi è ben fornito e rappresenta il punto di forza della compagine di Paterlini. Importante pure l’arrivo del difensore Nussbaumer dall’Ajoie che va a rinforzare la difesa. Pesa parecchio la partenza di Rohrbach in attacco, mentre lascerà un vuoto a livello di leadership e identificazione l’addio del veterano Harri Pesonen. Prelevato pure dallo Zugo pure l’ex Ambrì Nando Eggenberger, ormai un’eterna promessa che non ha mai mantenuto le attese.
10. Rapperswil
Sarà difficile se non impossibile riconfermare l’eccellente scorsa stagione per i sangallesi. Gli uomini di Lundskog hanno “overperformed”, nonostante un’ossatura non certo di prim’ordine. La storia si ripete. A livello di arrivi si punta su giovani interessanti: l’attaccante Segafredo (ZSC) e i difensori Ustinkov (ZSC) e Sauser (Zugo). Delle belle scommesse insomma. Alla ricerca di riscatto è invece l’espertissimo Fabrice Herzog, reduce da un campionato deludente con l’EVZ. In attacco, dopo il mancato arrivo di Sgarbossa, si è puntato sull’esperto attaccante statunitense Kevin Labanc, con alle sue spalle una lunga militanza in NHL e un’esperienza in KHL. Per lui il compito è arduo: rimpiazzare lo svedese Strömwall. C’è rammarico per le partenze di Taibel ed Henauer.
Sarà difficile se non impossibile riconfermare l’eccellente scorsa stagione per i sangallesi. Gli uomini di Lundskog hanno “overperformed”, nonostante un’ossatura non certo di prim’ordine. La storia si ripete. A livello di arrivi si punta su giovani interessanti: l’attaccante Segafredo (ZSC) e i difensori Ustinkov (ZSC) e Sauser (Zugo). Delle belle scommesse insomma. Alla ricerca di riscatto è invece l’espertissimo Fabrice Herzog, reduce da un campionato deludente con l’EVZ. In attacco, dopo il mancato arrivo di Sgarbossa, si è puntato sull’esperto attaccante statunitense Kevin Labanc, con alle sue spalle una lunga militanza in NHL e un’esperienza in KHL. Per lui il compito è arduo: rimpiazzare lo svedese Strömwall. C’è rammarico per le partenze di Taibel ed Henauer.
11. Kloten
Il fiore all’occhiello è l’arrivo di Reto Berra in porta. Con le sue capacità potrebbe portare il Kloten in sfere decisamente più alte a dispetto dei pronostici. In difesa potrà dare una bella mano l’esperto Schlumpf. Parecchie le attese riposte sul nuovo difensore svedese Simon Johansson. In attacco c’è il ritorno di Ruotsalainen. L’unica partenza importante ê quella di Simic, anche se non va dimenticato l’addio della bandiera Steve Kellenberger. Il vero interrogativo è la scelta del nuovo allenatore, ovvero Michael Liniger, reduce da un fallimento in quel di Zugo. La piazza di Kloten è sì più facile da gestire, certo che però il suo predecessore Marjamäki aveva un pedigree decisamente maggiore. Insomma, i dubbi non mancano in merito alla scelta degli Aviatori.
Il fiore all’occhiello è l’arrivo di Reto Berra in porta. Con le sue capacità potrebbe portare il Kloten in sfere decisamente più alte a dispetto dei pronostici. In difesa potrà dare una bella mano l’esperto Schlumpf. Parecchie le attese riposte sul nuovo difensore svedese Simon Johansson. In attacco c’è il ritorno di Ruotsalainen. L’unica partenza importante ê quella di Simic, anche se non va dimenticato l’addio della bandiera Steve Kellenberger. Il vero interrogativo è la scelta del nuovo allenatore, ovvero Michael Liniger, reduce da un fallimento in quel di Zugo. La piazza di Kloten è sì più facile da gestire, certo che però il suo predecessore Marjamäki aveva un pedigree decisamente maggiore. Insomma, i dubbi non mancano in merito alla scelta degli Aviatori.
12. Ambrì
Meglio non farsi illusioni. Sarà un campionato verosimilmente complicato per i biancoblù di Jussi Tapola. Sono tutti coscienti di ciò. Ma spesso è proprio in queste condizioni che i leventinesi rendono al meglio. Molto dipenderà dai nuovi stranieri: Gli attaccanti Kodytek, Schnarr e Järventie dovranno evidentemente dare un enorme apporto. Un altro fattore importante sarà un ulteriore evoluzione dei giovani: Miles Müller, Manix Landry e il neocapitano Tommaso De Luca dovranno fare uno step. Un grande problema rimane la panchina corta in difesa, con oltretutto qualche incertezza sulle reali condizioni fisiche di Virtanen dopo il serio infortunio patito nei playout. La speranza è che qualche giovane possa rivelarsi una sorpresa, su tutti Aris Häfliger. Cercheranno di ritagliarsi uno spazio pure altri tre nuovi giovani innesti, ovvero Jordan Forget, David Bosson e Jacopo De Luca, fratellino di Tommaso. L’Ambrì senza Zgraggen, Zwerger e Bürgler ha perso parecchia esperienza, ma alla fine della fiera solo le reti dell’austriaco mancheranno.
Meglio non farsi illusioni. Sarà un campionato verosimilmente complicato per i biancoblù di Jussi Tapola. Sono tutti coscienti di ciò. Ma spesso è proprio in queste condizioni che i leventinesi rendono al meglio. Molto dipenderà dai nuovi stranieri: Gli attaccanti Kodytek, Schnarr e Järventie dovranno evidentemente dare un enorme apporto. Un altro fattore importante sarà un ulteriore evoluzione dei giovani: Miles Müller, Manix Landry e il neocapitano Tommaso De Luca dovranno fare uno step. Un grande problema rimane la panchina corta in difesa, con oltretutto qualche incertezza sulle reali condizioni fisiche di Virtanen dopo il serio infortunio patito nei playout. La speranza è che qualche giovane possa rivelarsi una sorpresa, su tutti Aris Häfliger. Cercheranno di ritagliarsi uno spazio pure altri tre nuovi giovani innesti, ovvero Jordan Forget, David Bosson e Jacopo De Luca, fratellino di Tommaso. L’Ambrì senza Zgraggen, Zwerger e Bürgler ha perso parecchia esperienza, ma alla fine della fiera solo le reti dell’austriaco mancheranno.
13. Bienne
L’arrivo di Jeff Skinner è da “wow”, ma sarà da vedere in che condizione e con quale motivazione si presenterà l’ex stella di NHL (oltre 1100 partite e 700 punti). Tante speranze sono riposte dall’ingaggio di Zwerger e il ritorno di Yakovenko in difesa. Dal Nordamerica è giunto il difensore svedese Söderström. Prezioso anche l’arrivo dallo ZSC dell’esperto Dario Trutmann. Parecchio il dispiacere per l’assenza del giovane Blessing, il quale a causa di un infortunio non potrà disputare l’imminente campionato. Mancherà anche Dionicio, con il suo genio e la sua sregolatezza. In attacco se n’è andato Kneubühler, rimpiazzato dal vecchio Vermin. La sensazione è che il Bienne farà molta fatica, specialmente se il portiere finlandese Säteri non tornerà sui suoi migliori livelli. Un po' come ad Ambrì, si spera che i vari talenti (Neuenschwander, Braillard, Cattin), possano ulteriormente migliorare.
L’arrivo di Jeff Skinner è da “wow”, ma sarà da vedere in che condizione e con quale motivazione si presenterà l’ex stella di NHL (oltre 1100 partite e 700 punti). Tante speranze sono riposte dall’ingaggio di Zwerger e il ritorno di Yakovenko in difesa. Dal Nordamerica è giunto il difensore svedese Söderström. Prezioso anche l’arrivo dallo ZSC dell’esperto Dario Trutmann. Parecchio il dispiacere per l’assenza del giovane Blessing, il quale a causa di un infortunio non potrà disputare l’imminente campionato. Mancherà anche Dionicio, con il suo genio e la sua sregolatezza. In attacco se n’è andato Kneubühler, rimpiazzato dal vecchio Vermin. La sensazione è che il Bienne farà molta fatica, specialmente se il portiere finlandese Säteri non tornerà sui suoi migliori livelli. Un po' come ad Ambrì, si spera che i vari talenti (Neuenschwander, Braillard, Cattin), possano ulteriormente migliorare.
14. Ajoie
Ogni anno la storia si ripete. Innumerevoli le partenze e gli arrivi nel tentativo di schiodarsi dall’ultimo posto. In panchina c’è un nome altolocato, ovvero Ville Peltonen. Gli arrivi del finlandese Tanus e dell’ex Lugano Carr sono di indubbio valore. In difesa è poi giunto Julius Honka, che affiancherà dunque il fratello Anttoni. Gli stranieri dei giurassiani sono tanta roba, ma come sempre il resto della squadra ha tante comprensibili lacune. Tantissimi i nuovi acquisti (Nolan Diem, Jeremi Gerber, Smirnovs, Zgraggen e Tim Wolf tra gli altri), ma nessuno sembra poter garantire un vero salto di qualità. Salvo sorprese, anche quest’anno l’Ajoie chiuderà la classifica.
Ogni anno la storia si ripete. Innumerevoli le partenze e gli arrivi nel tentativo di schiodarsi dall’ultimo posto. In panchina c’è un nome altolocato, ovvero Ville Peltonen. Gli arrivi del finlandese Tanus e dell’ex Lugano Carr sono di indubbio valore. In difesa è poi giunto Julius Honka, che affiancherà dunque il fratello Anttoni. Gli stranieri dei giurassiani sono tanta roba, ma come sempre il resto della squadra ha tante comprensibili lacune. Tantissimi i nuovi acquisti (Nolan Diem, Jeremi Gerber, Smirnovs, Zgraggen e Tim Wolf tra gli altri), ma nessuno sembra poter garantire un vero salto di qualità. Salvo sorprese, anche quest’anno l’Ajoie chiuderà la classifica.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)