FC Lugano
Alla ricerca di conferme
Pubblicato il 03.09.2026 06:55
di Silvano Pulga
Diciamolo: l'idea di inserire il giovane olandese Jay Enem nell'attacco del Lugano, sul cui possibile arrivo si era chinata la nostra redazione due giorni fa, era francamente intrigante. Com'è andata lo sappiamo: vista la situazione difficile dell'attacco felsineo, falcidiato dagli infortuni in questa apertura di stagione, la dirigenza della compagine emiliana si sarebbe decisa a blindare in fretta e furia oltre confine il gigantesco (è alto circa due metri) attaccante batavo di origine nigeriana. Sebastian Pelzer è così corso ai ripari, come abbiamo scritto, assicurandosi le prestazioni di Albjan Ajeti, attaccante del Basilea, in un momento difficile dopo un inizio di carriera promettente e finito ai margini del progetto di Lichtsteiner, ma ancora relativamente giovane (29 anni) , e con tanta voglia di riprendere quota.
In tutto questo, incombe la sfida di campionato col Servette (calcio d'inizio alle h. 20.30 all'AIL Arena, arbitro il signor Hüseyin Sanli), squadra in difficoltà (4 punti in 4 partite, che le valgono il decimo posto in classifica, con una gara da recuperare come i ticinesi, e la miseria di soli 4 gol segnati), di grande tradizione e con ottimi risultati nelle ultime stagioni ma in crisi già dall'anno scorso, quando chiuse all'ottavo posto con 40 punti. I ginevrini, tuttavia, a fronte della stitichezza in attacco della quale abbiamo scritto sopra, vantano però una delle migliori difese del campionato: 5 le reti subite, superati solo dai ticinesi con 3, a parità di incontri disputati.
I bianconeri dovranno provare a rispondere allo Young Boys, che ha strapazzato martedì sera lo Zurigo al Letzigrund, guadagnando provvisoriamente la testa della classifica. Dopodiché, i ragazzi del Crus hanno sempre la partita contro il San Gallo da recuperare (in programma il giorno 16), con gli svizzeri orientali che sembrano essersi appannati dopo la bella partenza: l'eliminazione dall'Europa sta evidentemente pesando dal punto di vista mentale, vista la sconfitta di ieri sera a Zurigo, sponda GC, che ha salvato la panchina di Peter Zeidler. Ma c'è un aspetto che è stato poco considerato domenica pomeriggio, ed è quello della capacità dei sottocenerini di vincere dopo una trasferta europea. Non una novità, va detto: però due stagioni fa, per dire, la sconfitta dopo la partita del giovedì era praticamente una consuetudine, che oggi viene ribaltata. Vero che anche il Sion era reduce dalla notte di Amsterdam, ma la banda Croci-Torti rientrava dalla Georgia, in una situazione logistica quantomeno complessa. Ecco, se davvero si sono trovati i giusti equilibri per far coesistere le due competizioni, la stagione potrebbe farsi davvero interessante, da questo lato del Gottardo.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)