Diciamolo: l'idea di inserire il giovane olandese Jay Enem
nell'attacco del Lugano, sul cui possibile arrivo si era chinata la nostra
redazione due giorni fa, era francamente intrigante. Com'è andata lo sappiamo:
vista la situazione difficile dell'attacco felsineo, falcidiato dagli infortuni
in questa apertura di stagione, la dirigenza della compagine emiliana si
sarebbe decisa a blindare in fretta e furia oltre confine il gigantesco (è alto
circa due metri) attaccante batavo di origine nigeriana. Sebastian Pelzer è così
corso ai ripari, come abbiamo scritto, assicurandosi le prestazioni di Albjan
Ajeti, attaccante del Basilea, in un momento difficile dopo un inizio di
carriera promettente e finito ai margini del progetto di Lichtsteiner, ma
ancora relativamente giovane (29 anni) , e con tanta voglia di riprendere
quota.
In tutto questo, incombe la sfida di campionato col Servette
(calcio d'inizio alle h. 20.30 all'AIL Arena, arbitro il signor Hüseyin Sanli),
squadra in difficoltà (4 punti in 4 partite, che le valgono il decimo posto in
classifica, con una gara da recuperare come i ticinesi, e la miseria di soli 4
gol segnati), di grande tradizione e con ottimi risultati nelle ultime stagioni
ma in crisi già dall'anno scorso, quando chiuse all'ottavo posto con 40 punti.
I ginevrini, tuttavia, a fronte della stitichezza in attacco della quale
abbiamo scritto sopra, vantano però una delle migliori difese del campionato: 5
le reti subite, superati solo dai ticinesi con 3, a parità di incontri
disputati.
I bianconeri dovranno provare a rispondere allo Young Boys,
che ha strapazzato martedì sera lo Zurigo al Letzigrund, guadagnando
provvisoriamente la testa della classifica. Dopodiché, i ragazzi del Crus hanno
sempre la partita contro il San Gallo da recuperare (in programma il giorno
16), con gli svizzeri orientali che sembrano essersi appannati dopo la bella
partenza: l'eliminazione dall'Europa sta evidentemente pesando dal punto di
vista mentale, vista la sconfitta di ieri sera a Zurigo, sponda GC, che ha
salvato la panchina di Peter Zeidler. Ma c'è un aspetto che è stato poco
considerato domenica pomeriggio, ed è quello della capacità dei sottocenerini
di vincere dopo una trasferta europea. Non una novità, va detto: però due
stagioni fa, per dire, la sconfitta dopo la partita del giovedì era
praticamente una consuetudine, che oggi viene ribaltata. Vero che anche il Sion
era reduce dalla notte di Amsterdam, ma la banda Croci-Torti rientrava dalla
Georgia, in una situazione logistica quantomeno complessa. Ecco, se davvero si
sono trovati i giusti equilibri per far coesistere le due competizioni, la
stagione potrebbe farsi davvero interessante, da questo lato del Gottardo.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)