Dominio nel possesso
palla, secondo tempo giocato con maggiore convinzione, ma la difesa
del Servette pareva insuperabile. La vittoria del Lugano è di quelle
che si possono definire di corto muso, è di quelle che valgono
doppio, è di quelle che possono dare un indirizzo alla stagione. Ma
c'è da raccontare una storia, l'incontro l'ha deciso, nei minuti di
recupero, Albian Ajeti, arrivato in chiusura di mercato, approdato a
Lugano perché il Bologna non ha più concesso il prestito di Enem. E
Ajeti è già l'uomo del destino; assalto disperato dei bianconeri,
si era nel recupero; il pallone, in maniera fortuita, gli è arrivato
sui piedi; il centravanti pronto lo ha scagliato in rete. Un gol
fondamentale che porta tre punti preziosi, scatena la gioia degli
oltre 5mila presenti e della panchina. Tutto perfetto. I ticinesi
sono di nuovo in testa da soli. Ajeti così si è presentato, pochi
minuti e ha mostrato cosa può dare: sostanza, determinazione e non
solo.
(Foto
FC Lugano)