Mattia Croci-Torti è un
allenatore soddisfatto, il Lugano non si ferma, continua a vincere,
quando il pareggio sembrava ineluttabile ecco il successo ottenuto in
zona Cesarini. Queste le sue parole del dopogara.
Sul Lugano: “Oggi
ho visto una sola squadra sul terreno, abbiamo dominato il campo. Nel
primo tempo non riuscivamo a saltare l'uomo”.
Sul Servette: “Mai
visto difendere così basso, determinati e concentrati. Si sono
affidati solo alle palle lunghe”.
La Panchina: “È
stata ancora una volta decisiva, le sostituzioni hanno inciso, non
conta l'inizio, l'obiettivo è chiudere le partite”.
Kendouci:
“Ha bisogno della mia fiducia, va trovato, devo spingere e fare
emergere quello che ha dentro. Il cartellino giallo lo ha
condizionato”.
Karimov: “Che
personalità, fa le cose giuste, non ha nessun timore. Sulla fase
difensiva non abbiamo svolto tanti allenamenti. Ma ringrazio la
società per averlo preso. Vedo segnali incoraggianti”.
Ajeti: “Sono
stati giorni difficili. Ma si è trovata una soluzione coerente.
Vogliamo gente che abbia fame, e lui è affamato. C'è scetticismo
per la sua ultima stagione, ma i suoi numeri parlano chiaro. I dubbi
riguardano solo la condizione fisica. La sua esultanza è stata
bellissima”.
I tifosi: “Tanta,
tanta roba. Si giocava in settimana ed erano oltre 5mila. L'ambiente
ora è devastante, sono tutti così vicini e ci hanno spinto.
L'atmosfera può fare la differenza. Io ero carico, non ho mai gioito
come stasera”.