FC LUGANO
La spinta dell'AIL Arena c'è
Pubblicato il 04.09.2026 07:15
di A. L.
Nella conferenza stampa dopo la vittoria contro il Servette Mattia Croci-Torti era soddisfatto. E ci ha tenuto a ringraziare i tifosi. Erano in 5'755, e hanno creato 'l'ambiente', sono stati il classico dodicesimo uomo in campo, nonostante fosse un turno infrasettimanale. Il mister ha sottolineato che si percepisce 'l'atmosfera', e che specie dopo il 75' ha sentito la spinta del pubblico. E spiega così la sua gioia sfrenata al gol di Ajeti, un'esultanza che lo ha portato oltre, e come non ha mai fatto. Sarà il tema dell'intera stagione: l'impatto dell'AIL Arena e il dato dell'affluenza. I 3mila contro il Maccabi avevano già fatto discutere, ritenuti troppo pochi per una partita da dentro o fuori. I bianconeri, negli ultimi anni, hanno recitato la loro parte: hanno disputato finali di Coppa Svizzera; sono stati competitivi in Super League; si sono qualificati più volte per il girone della Conference League. E hanno proposto un calcio di un certo livello. Eppure il pubblico è stato sempre molto tiepido. Il Cantone osserva quasi distratto, ai limiti del disinteresse, e la Lugano del calcio soffre la concorrenza di quella dell'hockey. Che fare? Alla passione non si comanda. Ecco perché le aspettative nate la 'nuova casa' sono molte. E ci si attende una spinta poderosa. La speranza è legittima. La squadra c'è: è determinata, è concentrata, è ambiziosa e come sostiene Croci-Torti: ha fame. Va sostenuta. Il passato esiste solo nel presente, va ricordato ma è impossibile rinnovarlo, ed è necessario sfrondarlo di antiche pastoie, non si vive di retaggio quando assurge a rivendicazione. Il resto seguirà.