In serie A, nel fine settimana
in arrivo, è già tempo di sfide importanti. Inter-Napoli e
Roma-Atalanta, in programma sabato, saranno un test importante
soprattutto per le due squadre in trasferta: Max Allegri dovrà
dimostrare di avere assorbito il ko interno col Como (impegnato
venerdì sera a Marassi), mentre l'Atalanta di Maurizio Sarri,
all'Olimpico, dovrà far vedere se sia o meno in grado di ricoprire
un ruolo di protagonista in questa stagione. Dopodiché,
Juventus-Milan allo Stadium, oltre a essere una partita dal fascino
senza tempo, sarà già un banco di prova per due compagini che
vengono entrambe da una stagione deludente e da un mercato
interlocutorio. Il Milan, in particolare, è sotto la lente
d'ingrandimento dei tifosi più esigenti. Il mercato estivo, con gli
arrivi di Gonçalo Ramos, Mario Gila, Sankhoun Diawara, Diego Moreira
e Omari Hutchinson è stato da 150 milioni, tra i più ricchi della
Serie A, ma si è sentita la mancanza di un vero DS, che non può
essere sostituito da procuratori che giocano a fare i consulenti
esterni. Grande facilità nello spendere senza problemi su
determinate figure, e al contrario una certa sobrietà in altre
trattative finite in niente per differenze economiche che sembravano
superabili, su ruoli però scoperti. La botte dà il vino che ha,
dicevano i nostri vecchi nella loro infinita saggezza. Amorim dietro
dovrà così scegliere tra Gabbia, De Winter e Tomori, quest'ultimo
scartato a inizio stagione. In mezzo spera che l'eterno Luka Modrić
ne abbia ancora, con l'incognita Hutchinson, che non aveva il posto
da titolare al Nottingham Forest. Per i sostenitori, la sensazione
(ennesima) di una rosa incompleta, con Pavlović e Gabbia senza la
protezione del blocco basso come accadeva lo scorso anno, fascia
sinistra per coprire la quale il tecnico portoghese si fida di
Bartesaghi ed Estupiñán (a differenza di molti tifosi...), mentre
davanti si dà fiducia a Camarda come vice Ramos. Su Musah a
centrocampo abbiamo gli stessi dubbi di due stagioni fa, sperando che
smentisca gli appassionati più critici. Il ruolo dei giovani Diawara
e Vladimirov, inizialmente supportati a parole, è stato subito
ridimensionato (Tomori, rimasto controvoglia, verrà convocato per la
sfida di Torino), e forse è un bene per i ragazzi, che non verranno
magari bruciati, ma che speriamo possano avere qualche spazio durante
la stagione. In definitiva, le scommesse da vincere per Ruben Amorim
sono davvero tante. Più o meno come quelle che attendono il
dirimpettaio Luciano Spalletti, un altro che non può sbagliare. A
cominciare da domenica sera.
CALCIO ITALIANO
Il Milan cerca conferme