Le parole di Cesc Fàbregas, sul Como che intende mettere al primo posto il campionato, hanno creato un po' di subbuglio oltre confine, soprattutto tra i commentatori, pur essendo (va detto) del tutto logiche. La Champions è importante, ci mancherebbe; sarà una vetrina per i tanti giovani alla corte dell'ex centrocampista della Spagna campione del mondo, ma non ci vuole certo un mago per capire che i lariani puntano, per prima cosa, a ripetere (come minimo) quanto fatto la passata stagione. Dopodiché, il Como visto a Genova, alla terza trasferta consecutiva per i noti problemi di ristrutturazione del Sinigaglia (nel frattempo omologato dalla UEFA per le gare internazionali), ha fatto quello che doveva, mantenendo la calma e il controllo della partita dopo essere andato sotto a causa di un infortunio difensivo evitabilissimo.
Troppa la differenza tra le due compagini, a livello soprattutto di valori individuali, al netto di un gioco sempre dominante da parte dei lariani, che fanno girare palla con la convinzione che, prima o poi, il gol arriverà. A impressionare è la capacità dei lariani di trovare sempre un uomo libero al quale appoggiare la sfera, anche in profondità quando serve, magari con improvvise accelerazioni. E così, sono stati addirittura tre i palloni insaccati già alla fine della prima frazione, contro i padroni di casa apparsi rassegnati dopo aver incassato la rete del pari. Nella ripresa, i genoani hanno provato a riaprire l'incontro con generosità, ma senza riuscire quasi mai a impensierire Butez, mentre sono stati i comaschi a colpire un legno con Nico Paz al 68', per poi chiudere definitivamente i conti per l'1-4 finale con Assane Diao (doppietta per lui) al 79', bravo a finalizzare una ripartenza gestita dal nuovo arrivato Kean.
Umori opposti in sala stampa, ovviamente. De Rossi ha dichiarato che ha provato a cercare la profondità contro una squadra come il Como, che gioca col baricentro molto alto, ma i lariani si sono dimostrati più forti, sotto tutti i punti di vista.
Cesc è apparso contento della prestazione, ma ritiene che la squadra abbia ancora dei margini di miglioramento: non si deve tirare da fuori, ha sostenuto, quando hai 5 uomini nei sedici metri. Ma ci vuole pazienza, quando giochi coi giovani, consentendo loro di crescere, e facendoli sbagliare, se necessario.
Non bene, invece, più che altro in ottica Nati, Djibril Sow. Il centrocampista rossocrociato del Genoa, ex Siviglia, ha avuto i suoi problemi a centrocampo, con gli avversari che gli scappavano via da tutte le parti, e ha anche rimediato un giallo nella prima frazione per fallo su Baturina, che ne ha condizionato la prestazione nel prosieguo dell'incontro, venendo inoltre sostituito a un quarto d'ora dal termine.
Troppa la differenza tra le due compagini, a livello soprattutto di valori individuali, al netto di un gioco sempre dominante da parte dei lariani, che fanno girare palla con la convinzione che, prima o poi, il gol arriverà. A impressionare è la capacità dei lariani di trovare sempre un uomo libero al quale appoggiare la sfera, anche in profondità quando serve, magari con improvvise accelerazioni. E così, sono stati addirittura tre i palloni insaccati già alla fine della prima frazione, contro i padroni di casa apparsi rassegnati dopo aver incassato la rete del pari. Nella ripresa, i genoani hanno provato a riaprire l'incontro con generosità, ma senza riuscire quasi mai a impensierire Butez, mentre sono stati i comaschi a colpire un legno con Nico Paz al 68', per poi chiudere definitivamente i conti per l'1-4 finale con Assane Diao (doppietta per lui) al 79', bravo a finalizzare una ripartenza gestita dal nuovo arrivato Kean.
Umori opposti in sala stampa, ovviamente. De Rossi ha dichiarato che ha provato a cercare la profondità contro una squadra come il Como, che gioca col baricentro molto alto, ma i lariani si sono dimostrati più forti, sotto tutti i punti di vista.
Cesc è apparso contento della prestazione, ma ritiene che la squadra abbia ancora dei margini di miglioramento: non si deve tirare da fuori, ha sostenuto, quando hai 5 uomini nei sedici metri. Ma ci vuole pazienza, quando giochi coi giovani, consentendo loro di crescere, e facendoli sbagliare, se necessario.
Non bene, invece, più che altro in ottica Nati, Djibril Sow. Il centrocampista rossocrociato del Genoa, ex Siviglia, ha avuto i suoi problemi a centrocampo, con gli avversari che gli scappavano via da tutte le parti, e ha anche rimediato un giallo nella prima frazione per fallo su Baturina, che ne ha condizionato la prestazione nel prosieguo dell'incontro, venendo inoltre sostituito a un quarto d'ora dal termine.