È il primo derby della Prima Promotion di quest’anno, siamo
soltanto all’inizio di una stagione che promette di essere lunga e divertente,
ma Paradiso-Bellinzona di oggi pomeriggio (ore 16) è una di quelle partite che
risveglia già un certo interesse.
Le due squadre si incontrarono il 27 agosto del 2014 a Paradiso, e in quell’occasione vinsero i granata per 3 a 1 e poi il primo marzo del 2015 per la gara di ritorno del Comunale, con un’altra vittoria dei padroni di casa per 4 a 2. Oggi, però, potrebbe essere una partita molto diversa.
Sulla carta, anzi, sul sintetico, il Paradiso sembra godere dei favori del pronostico, anche se finora, nelle tre partite giocare in casa ha racimolato soltanto un punto.
La squadra di mister Cotta ha invece vinto entrambe le volte in trasferta, grazie soprattutto alla verve del nuovo centravanti Babic, ex Black Stars, autore addirittura di una tripletta sabato scorso in casa del Grand Sacconex.
Il Bellinzona di Pargalìa, dopo un mercato complicato, con giocatori che sono arrivati a scaglioni, nella trasferta di Cham ha mostrato un volto migliore. La squadra sembra finalmente più compatta e oggi potrebbe mettere in difficoltà la squadra del presidente Caggiano.
In porta ci sarà ancora Pelloni (che ormai ha soffiato il posto da titolare a Trochen), mentre davanti non ci sarà ancora il debutto della nuova punta Gabriel Kyeremateng, 27 anni, cresciuto nel settore giovanile del Borussia Dortmund e che ha vestito le maglie di Stoke City U23, FC Thun, SK Beveren, Stade Lausanne Ouchy e SC Verl. Con la maglia del Thun, in 95 presenze di Challenge League ha realizzato 27 gol e fornito 9 assist (in Super League ha invece collezionato un gol e un assist in 12 partite): il tesseramento non è ancora arrivato.
Il derby di oggi sarà anche la sfida tra Caggiano e Sergi, due presidenti diversi, per età e per esperienza. Il primo è alla testa del Paradiso da ormai 25 stagioni, mentre Sergi è in carica da soltanto un paio di mesi.
Caggiano ha sempre ammesso le difficoltà economiche di un piccolo club come il Paradiso e dopo la brutta esperienza dello scorso anno con il socio Maxi Lopez, ora può vantare un aiuto come quello del suo vicepresidente (e giocatore) Schelotto. Il “sogno Paradiso”, da qualche anno slogan del presidente, non è del tutto tramontato, anche se è evidente che l’ambizione di salire un giorno in Challenge League rischia di restare nel cassetto. Caggiano comunque non molla e va avanti: il Paradiso è parte della sua vita e probabilmente lo sarà ancora per un po’.
Sergi invece ha tolto il Bellinzona dalle acque limacciose della Pretura e può iniziare a respirare: la situazione non è facilissima, il budget è ristretto e l'infrastruttura è quella che è, ma il presidente ha tanta voglia di riportare il club granata dove merita. Ci vorrà forse un po’ di tempo, ma a Bellinzona si è convinti di aver intrapreso la strada giusta. Ora anche il campo dovrà dare una mano.
Le due squadre si incontrarono il 27 agosto del 2014 a Paradiso, e in quell’occasione vinsero i granata per 3 a 1 e poi il primo marzo del 2015 per la gara di ritorno del Comunale, con un’altra vittoria dei padroni di casa per 4 a 2. Oggi, però, potrebbe essere una partita molto diversa.
Sulla carta, anzi, sul sintetico, il Paradiso sembra godere dei favori del pronostico, anche se finora, nelle tre partite giocare in casa ha racimolato soltanto un punto.
La squadra di mister Cotta ha invece vinto entrambe le volte in trasferta, grazie soprattutto alla verve del nuovo centravanti Babic, ex Black Stars, autore addirittura di una tripletta sabato scorso in casa del Grand Sacconex.
Il Bellinzona di Pargalìa, dopo un mercato complicato, con giocatori che sono arrivati a scaglioni, nella trasferta di Cham ha mostrato un volto migliore. La squadra sembra finalmente più compatta e oggi potrebbe mettere in difficoltà la squadra del presidente Caggiano.
In porta ci sarà ancora Pelloni (che ormai ha soffiato il posto da titolare a Trochen), mentre davanti non ci sarà ancora il debutto della nuova punta Gabriel Kyeremateng, 27 anni, cresciuto nel settore giovanile del Borussia Dortmund e che ha vestito le maglie di Stoke City U23, FC Thun, SK Beveren, Stade Lausanne Ouchy e SC Verl. Con la maglia del Thun, in 95 presenze di Challenge League ha realizzato 27 gol e fornito 9 assist (in Super League ha invece collezionato un gol e un assist in 12 partite): il tesseramento non è ancora arrivato.
Il derby di oggi sarà anche la sfida tra Caggiano e Sergi, due presidenti diversi, per età e per esperienza. Il primo è alla testa del Paradiso da ormai 25 stagioni, mentre Sergi è in carica da soltanto un paio di mesi.
Caggiano ha sempre ammesso le difficoltà economiche di un piccolo club come il Paradiso e dopo la brutta esperienza dello scorso anno con il socio Maxi Lopez, ora può vantare un aiuto come quello del suo vicepresidente (e giocatore) Schelotto. Il “sogno Paradiso”, da qualche anno slogan del presidente, non è del tutto tramontato, anche se è evidente che l’ambizione di salire un giorno in Challenge League rischia di restare nel cassetto. Caggiano comunque non molla e va avanti: il Paradiso è parte della sua vita e probabilmente lo sarà ancora per un po’.
Sergi invece ha tolto il Bellinzona dalle acque limacciose della Pretura e può iniziare a respirare: la situazione non è facilissima, il budget è ristretto e l'infrastruttura è quella che è, ma il presidente ha tanta voglia di riportare il club granata dove merita. Ci vorrà forse un po’ di tempo, ma a Bellinzona si è convinti di aver intrapreso la strada giusta. Ora anche il campo dovrà dare una mano.
(Antonio Caggiano nella foto Ticishot-Simone Andriani)