FC Lugano
Prime prove di fuga
Pubblicato il 06.09.2026 07:56
di Silvano Pulga
Mattia Croci-Torti è personaggio che ha memoria del calcio, e avrà sicuramente pensato, in questi giorni, a quel Lugano-Basilea dello scorso anno, giocata pressappoco in questo periodo, settimana più settimana meno, quando a essere in cattive acque erano lui e la sua squadra. Gracchiavano tanti corvi sul cielo di Cornaredo, attirati dai pensieri, più o meno esplicitati, di tifosi e addetti ai lavori, che parlavano di ciclo forse chiuso, necessità di rinnovamento e tanto altro. La vittoria bianconera non fu la svolta della stagione; tuttavia, fu una fucilata che scacciò gli uccellacci da via Trevano, dando a tutto l'ambiente quella boccata d'ossigeno che servì a rimanere a galla in un momento complicato.
Oggi la situazione è opposta, coi renani che viaggiano in cattive acque e con Stephan Lichtsteiner che spera, portando a casa lo scalpo dei bianconeri, di riprendere in mano una barca che, in virtù della sconfitta casalinga di giovedì scorso per mano del Sion, viaggia a -5 dalla vetta con la capolista che deve recuperare una gara. I superstiziosi sono autorizzati a toccare quello che serve in questi casi, ovviamente; tuttavia, il dato di fatto è oggettivo, così come quello che i ticinesi, oggi pomeriggio, saranno chiamati a una prova di spessore per portare a casa punti dal St Jacob-Park. Va detto che, in più occasioni, il tecnico di Vacallo ha sottolineato che le partite, anche se si scende sempre in campo per vincerle, possono chiudersi in modo diverso da quanto auspicato, e che è prevedibile perdere qualche punto. Dopodiché, abbiamo visto e sentito di persona venerdì a Genova quanto influisca un momento di crisi in una squadra, e la fragilità mentale di chi sa di avere di fronte una compagine lanciata e sicura dei propri mezzi.
Il Crus, con le rotazioni applicate giovedì scorso con il Servette, ha fatto chiaramente capire (e a ragione, ovviamente) di considerare la partita di oggi (calcio d'inizio h. 16.30, arbitro la signora Désirée Blanco) quella più complicata tra le due ravvicinate. I suoi, tra l'altro, sono attesi da giorni ad alta temperatura, visto il recupero con il San Gallo mercoledì sera all'AIL Arena e, soprattutto, il big match di sabato, sempre in Ticino, contro lo Young Boys. Intendiamoci: non sarà la svolta della stagione, visto che non saremo, nel prossimo fine settimana, neppure a metà settembre. Però, come abbiamo scritto di recente, queste partite, soprattutto l'ultima, per la difficoltà e per la vicinanza tra loro, ci diranno sicuramente qualcosa in più sul Lugano e sulla fondatezza delle sue ambizioni. 
(Foto Ticishot-Simone Andriani)