Mattia Croci-Torti è personaggio che ha memoria del calcio,
e avrà sicuramente pensato, in questi giorni, a quel Lugano-Basilea dello
scorso anno, giocata pressappoco in questo periodo, settimana più settimana
meno, quando a essere in cattive acque erano lui e la sua squadra. Gracchiavano
tanti corvi sul cielo di Cornaredo, attirati dai pensieri, più o meno
esplicitati, di tifosi e addetti ai lavori, che parlavano di ciclo forse
chiuso, necessità di rinnovamento e tanto altro. La vittoria bianconera non fu
la svolta della stagione; tuttavia, fu una fucilata che scacciò gli uccellacci
da via Trevano, dando a tutto l'ambiente quella boccata d'ossigeno che servì a
rimanere a galla in un momento complicato.
Oggi la situazione è opposta, coi renani che viaggiano in
cattive acque e con Stephan Lichtsteiner che spera, portando a casa lo scalpo
dei bianconeri, di riprendere in mano una barca che, in virtù della sconfitta
casalinga di giovedì scorso per mano del Sion, viaggia a -5 dalla vetta con la
capolista che deve recuperare una gara. I superstiziosi sono autorizzati a
toccare quello che serve in questi casi, ovviamente; tuttavia, il dato di fatto
è oggettivo, così come quello che i ticinesi, oggi pomeriggio, saranno chiamati
a una prova di spessore per portare a casa punti dal St Jacob-Park. Va detto
che, in più occasioni, il tecnico di Vacallo ha sottolineato che le partite,
anche se si scende sempre in campo per vincerle, possono chiudersi in modo
diverso da quanto auspicato, e che è prevedibile perdere qualche punto.
Dopodiché, abbiamo visto e sentito di persona venerdì a Genova quanto influisca
un momento di crisi in una squadra, e la fragilità mentale di chi sa di avere
di fronte una compagine lanciata e sicura dei propri mezzi.
Il Crus, con le rotazioni applicate giovedì scorso con il
Servette, ha fatto chiaramente capire (e a ragione, ovviamente) di considerare la
partita di oggi (calcio d'inizio h. 16.30, arbitro la signora Désirée Blanco)
quella più complicata tra le due ravvicinate. I suoi, tra l'altro, sono attesi
da giorni ad alta temperatura, visto il recupero con il San Gallo mercoledì
sera all'AIL Arena e, soprattutto, il big match di sabato, sempre in Ticino,
contro lo Young Boys. Intendiamoci: non sarà la svolta della stagione, visto
che non saremo, nel prossimo fine settimana, neppure a metà settembre. Però,
come abbiamo scritto di recente, queste partite, soprattutto l'ultima, per la
difficoltà e per la vicinanza tra loro, ci diranno sicuramente qualcosa in più
sul Lugano e sulla fondatezza delle sue ambizioni.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)