C'è stato un tempo nel quale il
Lugano arrivava a Basilea con un pronostico sfavorevole. Non che
andasse sempre male, va detto: ma i risultati favorevoli venivano
salutati come imprese, e contro il pronostico. Persino i siti di
scommesse davano i bianconeri favoriti, anche se noi pensavamo che il
desiderio di riscatto dei renani avrebbe avuto un peso importante.
Sul campo, invece, ha prevalso la mentalità dei ticinesi, e la loro
consapevolezza di essere in grado di fare bene. Gli uomini di Mattia
Croci-Torti, nonostante lo svantaggio incassato a inizio ripresa, in
un'azione molto simile a quella che aveva portato in gol Boteli
domenica scorsa a Sion, hanno continuato a giocare con la medesima
personalità fatta vedere nella prima frazione, pervenendo al
pareggio dopo poco più di 12' con Cimignani, e ribaltando il
risultato solo 2' più tardi con Bislimi. Una gioia per gli occhi il
terzo gol messo a segno dal nuovo entrato Kendouci, apparecchiato da
Philstrõm con uno/due nei sedici metri in sovrapposizione: una
giocata sul tipo di quelle che fa vedere il Como di Cesc Fàbregas.
Ecco, abbiamo visto qualche similitudine con la squadra lariana: il
palleggio insistito, la ricerca della profondità con gli strappi di
Moncada (oggi meno decisivo che in altre occasioni, forse
condizionato da un cartellino giallo rimediato a inizio gara), uno
Steffen che ha fatto una grande prestazione, della quale ci piace
ricordare un recupero in difesa straordinario nella ripresa dopo aver
perso palla a centrocampo, e tanto altro. C'è qualità nei singoli,
la consapevolezza che il gol, prima o poi, arriverà, e la voglia
d'imporre il proprio gioco, anche davanti a 28.000 tifosi avversari.
C'è la sensazione che la squadra sia matura, con i subentranti che
accettano di buon grado di non partire nell'unico titolare: la
stagione è lunga, ci sono tante partite, ognuno avrà la sua
occasione. 18 punti in 6 partite sono un'enormità: lo Young Boys
secondo a 3 lunghezze segna con una regolarità impressionante, ma
non gli basta segnare 3 gol per vincere una partita. La difesa
bianconera, anche se con un incontro da recuperare, di reti ne ha
incassate solo 4. E i campionati, spesso, li vince chi subisce un gol
in meno, e non chi ne fa uno in più. Appuntamento, a questo punto,
sabato sera all'AIL Arena. Che ci auguriamo, a questo punto, di
vedere piena di entusiasmo. Perché si vede bel calcio anche qua,
senza dover andare al Sinigaglia., e questo Lugano si merita un tutto
esaurito.
(Foto
Ticishot-Simone Andriani)