Calcio regionale
"Dobbiamo unire le forze"
Pubblicato il 07.09.2026 07:20
di Enrico Lafranchi
Non c’è stato derby al Pian Scairolo. Il Paradiso ha stracciato il Bellinzona con un poker che testimonia la netta superiorità dei ragazzi di Cotta. “Non c’è praticamente stata partita” dichiara un euforico il presidente del Paradiso Antonio Caggiano “Senza peccare di presunzione, abbiamo dominato dal primo all‘ultimo minuto. Loro non sono mai stati pericolosi“. I punti interrogativi in casa ACB sono obbligatori. Sotto di due reti nel giro di due minuti a partita appena iniziata (non erano trascorsi nemmeno dieci minuti), i granata non hanno mutato atteggiamento incassando un terzo gol a inizio ripresa. Al punto da indurre Sergi a lasciare al proprio destino i ragazzi di Pargalìa, il quale confiderà in seguito ai nostri microfoni che l’uscita di scena del presidente granata era già prevista “a causa di impegni personali”. Fatto sta che i valori in campo si sono subito delineati. Da una parte una squadra in grado di padroneggiare per 90 minuti crescendo di tono a suon di gol (tripletta di Mateucci ai minuti 7‘, 9‘, 51‘ e centro nel sette di Babic, anche lui bomber di razza). Insieme, l‘argentino, e il renano sono un autentico ‘arsenale’ del gol. Dall‘altra una compagine messa assieme tra mille difficoltà, che sta però lavorando duro anche se apparentemente è ancora in fase di preparazione. Ne è una conferma l’ultimo posto in classifica, già con un ritardo di tre punti sulle penultime.
Sempre Caggiano ci ha espresso la sua idea per rilanciare il calcio ticinese: ”Non è sicuramente una situazione facile quella in cui è venuto a trovarsi Sergi. Non voglio mettere naso, ma secondo me ha fatto i calcoli senza l‘oste“. Mi ricordo che anni fa avevo avuto una forte discussione con Renzetti. In tivù il buon Angelo aveva detto di non capire, alludendo a noi, perché si investono tanti soldi in un club quando invece si dovrebbe fare una squadra sola. Dimenticando che il Paradiso è comunque arrivato in Promotion League. Mi chiedo tuttavia se è sensato avere una squadra come il Paradiso in questa categoria: oggi mi sento di dire che forse non è la cosa migliore, l’ideale sarebbe di ‘fusionarci’ con altre squadre cantonali ambiziose in modo da veramente avere un’alternativa solida e stabile a quella che abbiamo oggi, ovvero il FC Lugano. Intendo dire, creare una squadra che possa competere in Challenge League per poter dare un supporto concreto allo stesso Lugano. Dobbiamo ammettere che non ha tanto senso portare avanti un campionato di Promotion League, tra l‘altro molto costoso, tenendo presente che con più squadre ticinesi in Prima Lega Classic avremmo un bel girone, competitivo e ricco di derby, che ai nostri giorni sono un toccasana. Resto del parere che, una volta raggiunta la Promotion League, le strade da percorrere sono due: scendere di nuovo di categoria oppure unire le forze con qualcuno in modo da rendere solido il budget per i prossimi tre/quattro anni, per poi tentare, perché no, la scalata alla lega cadetta. Che la squadra si chiami X o Y è relativo, è importante creare un’alternativa al Lugano che oggi, come tutti sappiamo, è diventata una bella realtà, che ha il suo seguito, ma di sicuro non ha un’anima ticinese in campo. Sarebbe per l‘appunto auspicabile formare una squadra, può essere il Bellinzona o il Paradiso, in grado di disputare il campionato di Challenge League con una certa stabilità“.
Insomma, Antonio Caggiano ha una visione realistica della situazione in cui si trova il calcio in Ticino. Ci sarà qualcuno che lo seguirà nelle sue idee?
(Foto Ticishot-Simone Andriani)