I numeri del Lugano sono
impressionanti: sei partite e altrettante vittorie; secondo migliore
attacco della Super League, 17 i gol segnati; difesa impenetrabile,
quattro le reti subite. Il primo posto è meritato. L'inizio di
stagione ha visto i bianconeri in campo ogni tre giorni, impegni
ravvicinati che non concedono la possibilità di allenarsi e provare
schemi. La squadra gioca a memoria, lo spartito lo esegue con
perizia. Ma, forse, la vera forza del
Lugano va oltre gli aspetti tattici o tecnici. E lo si intuisce attraverso alcune parole di Croci-Torti. La qualità può essere
molto spesso fine a sé stessa. Serve altro, il mister in molte
dichiarazioni ha parlato di “fame”, e ha
sottolineato che l'idea è stata quella di puntare su giocatori che
avessero questa attitudine. Dopo Basilea si è detto soddisfatto
“della convinzione e della personalità”
dei suoi giocatori, che non sono andati in difficoltà nonostante lo
svantaggio. E infine si è soffermato sulla “forza del
gruppo”, l'aiuto della panchina è stato spesso decisivo e
ha cambiato gli incontri. Si tratta del famoso “spirito di
gruppo”, certo è un concetto che si usa e di cui si abusa,
ma fa davvero la differenza.
(Foto
Ticishot-Simone Andriani)