Col termine ESport si indicano, tradizionalmente, gli sport
elettronici. E, come noto, quelli motoristici sono tra i più gettonati, nel
mercato dei videogames casalinghi. Dopodiché, esistono versioni un po' più
performanti della PlayStation, in questo ambito: ed ecco nascere le Sim Racing,
vale a dire simulazioni di guida a livello competitivo e professionistico,
fatte ovviamente con hardware molto più complessi, dove la simulazione delle
corse automobilistiche è particolarmente accurata, comprendendo variabili reali
come consumo di carburante, danni, usura e aderenza degli pneumatici, impostazioni
delle sospensioni, e così via. Si tratta di variabili che non si trovano
normalmente nei giochi di tipo "arcade", dove le variabili del mondo
reale sono eliminate dall'equazione e l'obiettivo principale è quello di creare
l'effetto della velocità, sacrificando però il realismo.
In Ticino, la prima Lange Sim Racing sul territorio
cantonale è stata istituita a Manno, ed è stata denominata Racing Lab. Ce ne
parla il pilota di Mendrisio Franco Barin: "Racing Lab è una realtà
dove convivono competizione, formazione, allenamento, divertimento e lavoro di
squadra ma soprattutto passione. Siamo parte di una Community a matrice
Svizzera, collegati con altri 25 centri, e insieme creiamo competizioni per
tutti, come la Swiss Sim Racing Series, il campionato ufficiale svizzero di Sim
Racing, che permette ai piloti di confrontarsi in vere competizioni e poter
accedere a gare reali. La maggiore accuratezza della simulazione, grazie
all'hardware più sofisticato, consente di creare situazioni molto realistiche.
L'ultima è stata una di 8 ore, ispirata alla famosa 24 Ore di Spa. Abbiamo
partecipato con un equipaggio di tre piloti, simulando la guida diurna e
notturna, e pianificando le strategie di gara".
Il centro offre però anche altre possibilità: "Racing
Lab nasce con tre principali obiettivi. Il primo è più ludico: grazie alla
grande varietà di circuiti e auto disponibili, si rivolge a chiunque voglia
divertirsi con i propri amici, esplorando ogni volta situazioni diverse; il
secondo è per chi pratica il motorsport e necessita di un luogo e di coach per
allenarsi e preparare le gare. Teniamo molto anche ai giovani e ai giovani
piloti che vogliono o che stanno intraprendendo la carriera agonistica, grazie alla
presenza di piloti esperti che fanno da coach; il terzo, si ricollega al primo
ma è rivolto alle aziende per attività ludiche ma soprattutto di team building.
Il simulatore, infatti, diventa uno strumento per focalizzarsi su un obiettivo,
per lavorare sulla pressione o sulla performance ma anche per lavorare sulla
comunicazione e lavoro di squadra".
(Foto Franco Barin)