Il Losanna non molla il suo forcing. Da mesi sta cercando di portare anticipatamente in riva al Lemano almeno uno tra Manix Landry e Miles Müller. Al momento l’Ambrì non è intenzionato a cedere. Lo hanno ribadito i colleghi di 24heures. Avrebbe senso uno scambio? Il Losanna in effetti ha difensori in abbondanza: tre stranieri (Brännstrom, Niku, Miller), alcuni elvetici di prima fascia (Fora, Loeffel), e diversi di buona fattura e/o con margini di miglioramento (Vouardoux, Baragano, Heldner, Fiedler, Sansonnens e Marti). In sostanza 11 difensori e ognuno di questi può benissimo essere un titolare. Con un Ambrì che non eccede di lusso in difesa, potrebbe essere questa la chiave di svolta.
Evidentemente, privarsi di uno tra Manix Landry o Müller, non lo si fa a cuor leggero ed è importante capire che entrano in gioco diverse considerazioni. Non si parla di figurine, il diesse Weibel deve dunque ragionare e muoversi con calma. Le risorse sono limitate ed è fondamentale specialmente valutare se la “merce” di scambio valga davvero la pena di tale mossa. È un difensore che può far effettuare un effettivo salto di qualità alla difesa? È superiore ai miei primi sei difensori designati sulla carta? Già, perché evidentemente rinunciare a uno dei due attaccanti per poi schierare il nuovo arrivato in qualità di settimo difensore non ha senso. Infine c’è l’aspetto più cruciale, che va oltre a ogni determinata scelta tecnica, ovvero l’indole del giocatore proposto, che evidentemente non sarà uno di prima fascia. È veramente pronto a sposare la causa dell’HCAP o lo fa quasi per obbligo o interesse puramente personale? L’Ambrì rappresenta per lui solamente una sorta di via di fuga? Arriva con la giusta voglia e professionalità? È pronto e consapevole ad affrontare un campionato con obiettivi evidentemente più ridotti rispetto a quello del LHC?
Ecco perché è decisivo raccogliere informazioni e parlare con i diretti interessati. Poi è chiaro, a parole sono tutti bravi, un direttore sportivo deve dunque cercare di captare anche il linguaggio del corpo e comprendere se negli occhi del giocatore in questione c’è il fuoco necessario. Insomma, le conoscenze umane di Lars Weibel dovranno fare in modo di andare oltre ai semplici dialoghi. In diversi casi uno scambio di pedine spesso coinvolge atleti non di prima fascia, questa volta però si parla di attori importanti e non certo di comparse. L’Ambrì, non certo una super potenza e con piccoli margini di correzione in corsa, deve dunque assolutamente ponderare il tutto con assoluta calma. L’inizio di campionato, ormai imminente, darà infine un'ulteriore mano ai leventinesi e al suo diesse al fine di capire quali siano le reali necessità e se un eventuale scambio sia la soluzione migliore.
Evidentemente, privarsi di uno tra Manix Landry o Müller, non lo si fa a cuor leggero ed è importante capire che entrano in gioco diverse considerazioni. Non si parla di figurine, il diesse Weibel deve dunque ragionare e muoversi con calma. Le risorse sono limitate ed è fondamentale specialmente valutare se la “merce” di scambio valga davvero la pena di tale mossa. È un difensore che può far effettuare un effettivo salto di qualità alla difesa? È superiore ai miei primi sei difensori designati sulla carta? Già, perché evidentemente rinunciare a uno dei due attaccanti per poi schierare il nuovo arrivato in qualità di settimo difensore non ha senso. Infine c’è l’aspetto più cruciale, che va oltre a ogni determinata scelta tecnica, ovvero l’indole del giocatore proposto, che evidentemente non sarà uno di prima fascia. È veramente pronto a sposare la causa dell’HCAP o lo fa quasi per obbligo o interesse puramente personale? L’Ambrì rappresenta per lui solamente una sorta di via di fuga? Arriva con la giusta voglia e professionalità? È pronto e consapevole ad affrontare un campionato con obiettivi evidentemente più ridotti rispetto a quello del LHC?
Ecco perché è decisivo raccogliere informazioni e parlare con i diretti interessati. Poi è chiaro, a parole sono tutti bravi, un direttore sportivo deve dunque cercare di captare anche il linguaggio del corpo e comprendere se negli occhi del giocatore in questione c’è il fuoco necessario. Insomma, le conoscenze umane di Lars Weibel dovranno fare in modo di andare oltre ai semplici dialoghi. In diversi casi uno scambio di pedine spesso coinvolge atleti non di prima fascia, questa volta però si parla di attori importanti e non certo di comparse. L’Ambrì, non certo una super potenza e con piccoli margini di correzione in corsa, deve dunque assolutamente ponderare il tutto con assoluta calma. L’inizio di campionato, ormai imminente, darà infine un'ulteriore mano ai leventinesi e al suo diesse al fine di capire quali siano le reali necessità e se un eventuale scambio sia la soluzione migliore.
(Manix Landry, nella foto Ticishot-Simone Andriani)